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Sciame delle Leonidi. Come e quando vedere le stelle cadenti di novembre

Immagine in evidenza tratta dal web

Novembre è uno di quei mesi in cui il cielo sembra voler rivendicare la propria attenzione. Le giornate sono più corte, l’aria si fa limpida e l’oscurità sopraggiunge presto, creando le condizioni ideali per fermarsi un attimo a osservare l’infinito. Proprio in queste notti, tra il 17 e il 18 novembre, il cielo offre uno degli appuntamenti astronomici più suggestivi dell’anno: lo sciame meteorico delle Leonidi.

Le Leonidi sono tra le stelle cadenti più conosciute e attese dagli appassionati. Ogni anno, in questo periodo, la Terra attraversa una nube di frammenti lasciati dal passaggio della cometa 55P/Tempel-Tuttle. Quando questi minuscoli detriti entrano nell’atmosfera terrestre, si incendiano per pochi istanti, lasciando scie luminose che attraversano il cielo. Nel 2025, il picco dell’attività è previsto proprio nella notte tra il 17 e il 18 novembre, con la possibilità di osservare una decina di meteore all’ora, che in condizioni ottimali potrebbero aumentare.

Per godersi lo spettacolo non sono necessari telescopi o competenze tecniche: basta allontanarsi dalle luci artificiali delle città, coprirsi adeguatamente e armarsi di pazienza. Sebbene il radiante (il punto da cui sembrano scaturire) sia situato nella costellazione del Leone, le scie possono apparire in qualsiasi punto del cielo, rendendo l’avvistamento ancora più emozionante.

Storicamente, Le Leonidi hanno dato origine a vere e proprie “tempeste meteoriche”, con migliaia di scie luminose in poche ore. Anche se eventi di tale portata sono rari, il loro fascino rimane immutato: ogni meteora è diversa, imprevedibile, e dura solo un battito di ciglia.

Quest’anno, secondo gli esperti, le condizioni di osservazione appaiono favorevoli, grazie a una configurazione celeste che garantisce un buio adeguato. È un momento in cui la scienza incontra la poesia, e in cui il cielo notturno diventa protagonista silenzioso delle nostre serate.

Mentre dalla Terra alziamo gli occhi al cielo, la ricerca spaziale continua il suo cammino senza sosta. In questi giorni, la NASA e altre agenzie internazionali stanno concentrando l’attenzione su nuovi oggetti celesti, tra cui una rara cometa interstellare proveniente dall’esterno del nostro sistema solare. Gli Studi e le immagini che verranno presentate nelle prossime settimane dimostrano quanto l’universo sia ancora pieno di sorprese e misteri da esplorare.

Il cielo di novembre ci offre un’occasione semplice ma preziosa: quella di fermarci a  contemplare le stelle. La notte del 18 novembre non promette miracoli, ma regala un’esperienza profonda: la possibilità di sentirsi, anche solo per un attimo, parte di qualcosa di immensamente più grande.

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