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Orientamento, il primo passo verso il successo

Scegliere cosa fare dopo la scuola superiore è una delle decisioni più importanti nella vita di uno studente. Molti la vivono con entusiasmo, altri con ansia, perché non riescono ancora a proiettarsi con chiarezza nella vita futura. In realtà, il percorso verso l’università o verso qualsiasi altra strada si voglia intraprendere comincia con un passo molto importante: l’orientamento. Capire i propri interessi, ascoltarsi davvero e informarsi può diventare la chiave per fare una scelta consapevole e costruire il proprio successo.

Quando si parla di orientamento spesso si pensa solo agli incontri organizzati dalle scuole o alle fiere universitarie, ma in realtà è molto di più: l’orientamento  dovrebbe essere soprattutto un processo personale, fatto di domande, curiosità e scoperte. È il momento in cui ci si chiede cosa piace davvero, quali materie appassionano di più, in quale ambito si ritiene di poter dare il meglio di sé. Alcuni si rendono conto di voler continuare a studiare materie che già amano; altri scoprono nuovi interessi esplorando corsi o facoltà di cui non avevano mai sentito parlare.

Uno degli aspetti più utili dell’orientamento è proprio la possibilità di conoscere le università “dall’interno”; le giornate aperte al pubblico, dette open day, permettono agli studenti di visitare le sedi, incontrare professori, assistere a lezioni di prova e parlare con ragazzi che stanno già frequentando. Queste esperienze aiutano a farsi un’idea più concreta di com’è davvero la vita universitaria, molto diversa dalla scuola superiore: più libertà, più responsabilità e più occasioni per mettersi alla prova.

Non bisogna però pensare che esista una sola strada giusta per tutti. Il successo non ha una forma unica: per alcuni significa laurearsi in un campo specifico, per altri trovare presto un lavoro, per altri ancora dedicarsi a qualcosa di creativo o costruire un progetto personale. L’università può essere un ottimo strumento per raggiungere questi obiettivi, ma non è l’unico. Un altro passo importante è parlare con chi ci conosce bene: insegnanti, genitori, amici o persone che lavorano nei settori che ci interessano. Ognuno può dare un punto di vista diverso e spesso un consiglio sincero aiuta a chiarire i dubbi. Naturalmente la decisione finale resta sempre personale, ma confrontarsi permette di vedere opzioni che magari non si erano considerate.

Infine, è fondamentale ricordare che sbagliare non è un fallimento. Molti studenti cambiano facoltà dopo il primo anno o scoprono passioni nuove una volta entrati all’università. Il percorso di orientamento, in fondo, non finisce con l’iscrizione: continua mentre si cresce, si impara e si cambia.

In conclusione, scegliere il proprio percorso non è una gara contro il tempo, né una prova definitiva. È un primo passo verso il futuro, e fare questo passo con consapevolezza può davvero fare la differenza. Informarsi, ascoltarsi, provare e, se serve, ricominciare: questo è il vero orientamento. Ed è così che ogni studente può iniziare a costruire il proprio successo, un passo alla volta.

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