Ogni angolo del pianeta custodisce le proprie feste tradizionali, spesso molto diverse da quelle a cui siamo abituati. In Europa, una delle più famose è senza dubbio La Tomatina, che si svolge ogni anno a Buñol, in Spagna. Durante questa ricorrenza migliaia di persone si radunano per lanciarsi pomodori maturi, trasformando le strade in un’enorme battaglia colorata. La Tomatina nacque per caso negli anni ’40, durante una lite di paese, ma è diventata così famosa da attirare persone da tutto il mondo; oggi la battaglia dura circa un’ora e, al termine, le strade vengono accuratamente lavate dai vigili del fuoco, rendendo l’evento un vero spettacolo. In Italia troviamo invece il Carnevale di Venezia, considerato uno tra i più eleganti del mondo. In questa occasione, le persone indossano maschere e costumi spettacolari, permettendo alla città di sembrare sospesa nel tempo. Il Carnevale si svolge tra le “calli” – le tipiche stradine strette di veneziane- e le piazze, proponendo ogni anno eventi, sfilate e feste in maschera; si tratta di una tradizione che risale addirittura al Medioevo, quando il travestimento consentiva ai cittadini di sentirsi tutti uguali, annullando temporaneamente le differenze sociali. Spostandoci in Africa, una delle celebrazioni più importanti è il Timkat, in Etiopia. Questa festa religiosa ricorda il battesimo di Gesù e si protrae per più giorni attraverso grandi processioni, preghiere, musica e canti tradizionali. I partecipanti indossano abiti bianchi, simbolo di purezza, e si riuniscono presso i corsi d’acqua per ricevere la benedizione; l’atmosfera che si respira è profondamente spirituale e coinvolgente, e per gli abitanti rappresenta un momento fondamentale dell’anno. In Oceania, in particolare in Australia, si celebra la NAIDOC Week, una settimana dedicata alle culture aborigene e alle popolazioni native del continente australiano. È un’occasione importante per onorare le loro tradizioni, le loro leggende e il profondo legame con la natura; durante i festeggiamenti si organizzano danze, cerimonie, racconti e attività che permettono anche ai giovani australiani di conoscere le origini del loro Paese, con il coinvolgimento di molte scuole che partecipano preparando disegni, spettacoli e incontri culturali. In Asia non può mancare il Capodanno Cinese, una delle feste più vivaci e colorate del mondo. Ogni anno è dedicato a un animale diverso dello zodiaco cinese, e le strade vengono decorate con lanterne rosse, draghi di carta e fuochi d’artificio; le famiglie si riuniscono per condividere i pasti e scambiarsi auguri di prosperità. In India, invece, si festeggia Holi, la famosa “festa dei colori”: durante Holi, le persone si lanciano polveri colorate, ballano e celebrano l’arrivo della primavera in un rito gioioso che simboleggia la vittoria del bene sul male. In America, una delle celebrazioni più suggestiva è il Día de los Muertos, in Messico; nonostante sia riguardi il ricordo dei defunti, non è affatto una festa triste: bensì un momento ricco di colori e musica dove le famiglie allestiscono altari con candele, fiori e dolci per ricordare i propri cari con affetto. Negli Stati Uniti, invece, è molto importante il Thanksgiving, una festa in cui le famiglie si riuniscono per mangiare insieme e ringraziare per ciò che si ha; il piatto principale è il tacchino, accompagnato da purè, mais e torte tradizionali. Tutte queste feste dei cinque continenti ci ricordano quanto il mondo sia ricco di culture diverse, ma evidenziano anche come le persone, ovunque si trovino, sentano il bisogno di stare insieme e celebrare i propri valori comuni. Che si tratti di colori, musica, cibo o spiritualità, ogni festa racconta una storia unica e ci permette di conoscere meglio chi vive dall’altra parte del pianeta; in fondo, capire le tradizioni altrui significa anche capire e arricchire la conoscenza di noi stessi.
Feste tradizionali nel mondo: curiosità dai 5 continenti
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