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INIZIATIVE, PILLOLE DI SCIENZA

La nostra scuola incontra la scienza: Fabiola Gianotti spiega la magia della Fisica

Lo scorso 16 marzo la nostra scuola ha avuto l’opportunità di ospitare la dottoressa Fabiola Gianotti, fisica tra le più influenti del nostro tempo, per un incontro sul tema “Dalle particelle elementari all’universo”. La dottoressa ha concluso, alla fine dell’anno scorso, il suo secondo quinquennio come direttrice del CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire, oggi denominato Organisation européenne pour la recherche nucléaire) di Ginevra, il più grande laboratorio di fisica al mondo in cui si studiano le particelle elementari per mezzo del Large Hadron Collider (LHC), il più potente acceleratore di particelle in grado di spingere protoni o ioni a velocità prossime a quella della luce. L’LHC, situato a cavallo del confine fra Svizzera e Francia, è un grande anello di 27 chilometri di circonferenza posto sotto terra, sia per essere protetto dai raggi cosmici, che potrebbero interferire con gli esperimenti, sia per non deturpare l’ambiente circostante. Il suo principale risultato è stato la conferma sperimentale, nel 2012, dell’esistenza del Bosone di Higgs, una particella che conferisce la massa a tutto ciò che esiste. La scoperta venne fatta da un gruppo di 3000 fisici, provenienti da 38 Paesi diversi, attraverso l’esperimento ATLAS la cui coordinatrice era proprio Fabiola Gianotti. Nel corso degli anni il Large Hadron Collider ha permesso di ottenere numerosi risultati scientifici, chiarendo meglio ciò che accade nel mondo della meccanica quantistica.

La ricerca fatta nei laboratori del CERN sembrerebbe lontana dalla realtà quotidiana, ma, come ha sottolineato la Gianotti nel suo intervento, non è così. Gli acceleratori di particelle infatti vengono utilizzati anche nel campo della medicina per il trattamento del cancro nei tessuti profondi con un metodo di somministrazione ultraveloce che riduce notevolmente i danni ai tessuti sani.

Inoltre il CERN si è impegnato per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività: ad esempio, il Large Hadron Collider, grazie a un nuovo sistema di scambio termico, “ricicla” il calore che produce e alimenta una rete di riscaldamento per un’area della vicina città francese di Ferney-Voltaire. Questa rete, inaugurata il 12 dicembre scorso, fornisce calore, evitando l’utilizzo delle fonti energetiche tradizionali, come il gas, e impedendo le emissioni di tonnellate di anidride carbonica.

La ricerca scientifica, poi, può diventare uno strumento di dialogo tra i popoli: infatti la scoperta del bosone di Higgs è stata resa possibile grazie alla collaborazione di scienziati di diversi Stati e, oggi, al CERN lavorano ricercatori di Paesi in guerra tra loro, come israeliani e palestinesi.

Infine l’ex direttrice del CERN ha sottolineato quanto sia bella la scienza, perché fa capire come funziona il mondo ed è pertanto indispensabile per affrontare le grandi sfide della nostra società. Ma le grandi sfide possono essere vinte solo con la ricerca che nasce dalla curiosità per ciò che ci circonda e la curiosità è una caratteristica di Fabiola Gianotti, che non si occupa solo di fisica: figlia di un geologo piemontese e di una pianista e filologa palermitana, si è diplomata in pianoforte al Conservatorio, ama l’arte, la letteratura e la cucina, mostrando una grande varietà di interessi dovuta al suo desiderio di conoscere i vari aspetti della realtà. La passione per la fisica, d’altronde, nasce proprio dalla sua volontà di indagare il perché delle cose e grazie a un suo professore di fisica che riusciva a spiegare i concetti più complicati in modo semplice. Laureatasi pertanto in Fisica a Milano, dove ha vissuto e studiato, ottiene un dottorato di ricerca in fisica sub-nucleare. Dopo un anno di attività nell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), partecipa ad un concorso per una borsa di studio per giovani fisici bandita dal CERN e, avendola ottenuta, parte per Ginevra con l’idea di restarci un paio d’anni, ma, prima donna in questo ruolo, viene nominata direttore generale del CERN, carica della durata di 5 anni che ricoprirà dal 1° gennaio 2016. Nel novembre del 2019 viene riconfermata per un secondo mandato quinquennale con decorrenza dal 1° gennaio 2021. Durante questi dieci anni la Gianotti non ha solo dato un ulteriore impulso alla ricerca sulla struttura e sull’evoluzione dell’Universo, ma ha anche ampliato il CERN a livello istituzionale (il numero di Stati membri è salito a 24) e ha attirato un numero maggiore di visitatori con l’apertura del Portale della Scienza, un centro educativo e divulgativo, progettato dal famoso architetto Renzo Piano, che offre esposizioni multimediali, laboratori pratici per bambini e ragazzi, spettacoli scientifici e visite guidate con lo scopo di avvicinare giovani e adulti alla fisica delle particelle.

L’incontro con Fabiola Gianotti è stato molto formativo e ha suscitato tante curiosità in tutti i ragazzi e le ragazze presenti che hanno posto numerose domande alle quali la famosa ricercatrice ha risposto con grande chiarezza. Nel salutarci, la Gianotti ha ricordato che la scienza si nutre di domande piuttosto che di certezze e tutti noi abbiamo lasciato l’auditorium con la consapevolezza che il “Bosone di Higgs” non è solo un concetto da manuale, ma il simbolo di ciò che l’umanità può raggiungere quando unisce curiosità e cooperazione. Si deve prendere esempio dalle persone come Fabiola Gianotti: bisogna seguire le proprie passioni e continuare ad essere curiosi.

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