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Un mondo per tutti : la forza dell’inclusione globale

Oggi viviamo in un mondo così interconnesso, in cui tutto sembra vicino e le barriere si possono abbattere così facilmente che parlare ancora di inclusione globale come un risultato da raggiungere sembra quasi assurdo. Purtroppo non siamo ancora arrivati all’obiettivo.

Oggi parlare di inclusione globale non significa più sperare in un ideale ma discutere di una necessità, qualcosa per cui lottare e che sentiamo l’esigenza di ottenere perché solo così si può dare vita ad una società più pacifica e soprattutto più giusta ed equa per tutti.

Per farlo il primo passo è identificare il concetto di diversità, per poterlo vedere non come barriera ma come valore aggiunto, ed arrivare quindi ad una società in cui tutti hanno pari opportunità a prescindere dal genere, dall’estrazione sociale, dal Paese e dalla cultura d’origine e non ultimo dalla religione. Le varie diversità che avremo identificato dovranno apparirci come delle risorse che ci arricchiscono, che costituiscono la base per il dialogo, l’evoluzione e la crescita. Tutto questo deve portarci ad equità di diritti in ogni ambito della vita sociale, nell’ambito dell’istruzione e in quello delle opportunità lavorative.

Ad alcuni di noi potrebbe suonare quasi scontato ma purtroppo non è così. Ancora oggi, infatti, ci sono molte zone del mondo in cui le disuguaglianze non soltanto sono presenti, ma finiscono per influire pesantemente sulle condizioni di vita di interi popoli. L’inclusione, infatti, non riguarda soltanto il singolo ma l’intera collettività. Si parte dal migliorare le prospettive e le condizioni del singolo ma questo contribuisce a generare una società più consapevole, più aperta e quindi più solidale al suo interno.

Da dove partire? Sicuramente l’istruzione gioca un ruolo fondamentale insieme al mondo del lavoro, che ne costituisce la conseguenza e apre infinite probabilità. Ambienti professionali improntati all’inclusione, infatti, creano un clima che favorisce la collaborazione, la creatività e lo sviluppo con tutto il vantaggio economico che le singole aziende e la collettività economica in genere possono trarne.

Un grande ruolo giocano anche la società, i governi, le istituzioni che sono chiamati a fare in modo che nessuno si senta lasciato indietro, o emarginato, o escluso. Ogni tassello della nostra società può e deve fare qualcosa affinché parlare di inclusione globale non sia più solo un obiettivo ma una bellissima realtà in cui l’umanità, con la sua meravigliosa diversità, si proietta verso il futuro.

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