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VIAGGIO NELLE ISOLE ITALIANE: FESTE, RACCONTI E IDENTITA’ LOCALI (1 PARTE)

  • Isole Tremiti - Immagine in evidenza tratta dal web

  • Isole Egadi - Immagine tratta dal web

  • Capri - Immagine tratta dal web

  • Ischia - Immagine tratta dal web

Se si vuole prenotare una vacanza estiva in spiagge mozzafiato in cui prendere il sole e con acque cristalline in cui potersi tuffare, l’Italia offre moltissime vere e proprie oasi di pace: le Isole. Pensate che sono presenti oltre 800 isole sparse lungo tutta la penisola italiana. Escludendo i territori di Sicilia e Sardegna, scopriamo quelle più belle di tre Regioni italiane, mete perfette per un viaggio indimenticabile.

ISOLE TREMITI

A largo delle coste della Puglia settentrionale, emergono le isole Tremiti, l’unico arcipelago del mare Adriatico. Situate a 12 miglia dal promontorio del Gargano, queste isole formano una riserva marina protetta.

Le Tremiti sono chiamate anche isole Diomedee per via del loro profondo legame con la leggenda dell’eroe greco Diomede, che combatté la guerra degli Epigoni e la guerra di Troia. Dopo che quest’ultima fu conquistata, l’eroe fece ritorno ad Argo. Per vendicarsi dell’ingiustizia subita durante la guerra, Afrodite fece sì che sia la moglie Egialea che i suoi sudditi si dimenticassero completamente di lui. Così Diomede abbandonò la città e si diresse verso l’Italia approdando sulle isole Tremiti, dove morì. Ancora oggi si dice che il luogo in cui egli è stato sepolto sia una delle spiagge dell’isola di San Nicola. Colpita dalla morte di Diomede, Afrodite trasformò i suoi uomini in uccelli, le Diomedee, in modo che essi vegliassero sulla tomba del loro re. Secondo Aristotele queste creature, accoglievano i greci e aggredivano i barbari, come se avessero conservato la memoria di ciò che erano stati un tempo.

Sono cinque le isole che compongono l’arcipelago: San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa.

San Domino è la più estesa del gruppo e anche al più affascinante. È ricoperta da una foresta di pini così fitta che i monaci benedettini la intitolarono come l’Orto del Paradiso. Oltre a ospitare le principali strutture turistiche e l’unica vera spiaggia di sabbia (Cala delle Arene), l’isola nasconde meravigliose grotte come quella delle Viole, del Bue Marino e delle Rondinelle, tutte visitabili con un giro in barca.

L’isola di San Nicola è caratterizzata dalla sua importanza storica. È dominata dalla fortezza-abbazia di Santa Maria a Mare, definita anche come la ‘Montecassino in mezzo al mare, che conserva tesori preziosi come i mosaici pavimentali dell’XI secolo e un crocifisso del XIII secolo. Inoltre, in epoca medievale, questa fortezza ospitò illustri personaggi, tra cui alcuni futuri papi, e subì violenti attacchi dai pirati.

Capraia, interamente ricoperta di erbe e fiori e completamente disabitata, è il rifugio ideale per la particolare specie di gabbiani, le Diomedee.

Situato proprio tra San Domino e San Nicola, lo scoglio di Cretaccio ha avuto un ruolo fondamentale: costituiva un ponte naturale tra queste due isole. Infatti, per un lungo tempo, è stato il pilone che reggeva un imponente ponte in legno che permetteva lo spostamento da un’isola all’altra.

Pianosa dista circa venti chilometri da Capraia ed è un’isola a sé stante nonostante faccia parte delle Tremiti. Inoltre costituisce una riserva integrale del Parco Marino.

Ecco alcuni eventi principali che ogni anno attraggono migliaia di turisti.

La Assunzione della Beata Vergine è una festa patronale che si celebra dal 15 a 16 agosto. La statua della Santa Maria a Mare viene portata in processione per le vie di San Nicola fino all’imbarco su un peschereccio addobbato con fiori freschi. Da qui inizia il giro in mare tra le isole dell’arcipelago. La festa si conclude con uno spettacolo di fuochi d’artificio che creano dei giochi di luce sulle onde del mare.

La Festa di San Nicola di Mira è uno degli eventi più caratteristici di tutto l’arcipelago e si celebra nel mese di dicembre. Per l’occasione, gli abitanti dell’isola di San Nicola organizzano un corteo in stile medievale che riporta l’isola indietro nel tempo. Durante questa festività si preparano dolci artigianali come cartellate, mostaccioli e il dolce al gusto di limoncello.

Il Tremiti Festival, negli anni passati, tra giugno e luglio, è stato organizzato dal grande Lucio Dalla; è un Festival di musica di eco nazionale. Sul palco si sono esibite presenze importanti come Gino Paoli, i Tiromancino e Niccolò Fabi che hanno regalato all’arcipelago eventi di grande successo.

ISOLE EGADI

All’estremità occidentale della Sicilia, a breve distanza da Trapani, si trova l’arcipelago delle Egadi, composto da Favignana, Levanzo e Marettimo, insieme all’isolotto di Formica e allo scoglio di Maraone. Queste isole si trovano immerse in acque turchesi e cristalline, ed ospitano un abbondante varietà di flora e fauna marina. Ciò offre ai visitatori moltissime attività per stare a contatto con la natura. Sono presenti molte bellezze naturali anche sulla terraferma, infatti queste isole sono ricche di piante officinali endemiche, mentre la fauna ospita diverse specie di uccelli e piccoli mammiferi come lepri e conigli. Per preservare le bellezze naturali di questo arcipelago, è stata istituita l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, la più grande riserva marina d’Europa.

Il nome di queste tre isole si basa su un’antichissima leggenda: secondo il mito, il dio Elios portava le sue greggi a pascolare in Sicilia, affidandole alle figlie Fauetusa e Lampatia, nate dall’unione con la ninfa Neerea. La leggenda vuole che i nomi delle Egadi derivino proprio da queste tre figure: Favignana da Fauetusa, Levanzo da Lampatia e Marettimo dalla madre Neerea. L’arcipelago venne infine chiamato Aigatai, ovvero “isole delle capre”.

Anche nelle isole Egadi si tengono diversi eventi, vediamone qualcuno.

La festa del SS. Crocifisso affonda le sue radici in una leggenda del 1400. Si narra che un sordomuto trovò un’immagine del Cristo in Croce scolpita nel tufo all’interno di una grotta vicino ad un cimitero. Questa scoperta miracolosa trasformò la Croce nel principale oggetto di culto dell’isola. Nel luogo del ritrovamento sorse prima un altare e poi una chiesa. Nel XIX secolo, un orefice trapanese realizzò una croce in legno riproducendo il ritratto originale. Quando nel 1837 l’isola fu colpita dal colera, gli abitanti portarono il Crocifisso nella Chiesa Madrice per invocare la fine dell’epidemia; ottenuta la grazia, la croce rimase definitivamente in quella chiesa. Da allora, ogni 14 settembre, il SS. Crocifisso viene portato in processione per il paese e festeggiato con i fuochi d’artificio sulla spiaggia della Praia.

La prima domenica di ottobre a Favignana si celebra la Madonna del Rosario che è considerata la protettrice dei pescatori. La statua parte dalla chiesa di contrada Piana e la processione termina al porto, dove le imbarcazioni suonano in onore della Madonna. Secondo la tradizione, i pescatori passano di porta in porta per raccogliere le offerte necessarie a organizzare gli spettacoli in piazza e i fuochi pirotecnici finali.

La festa di San Giuseppe si tiene il 18, 19 e 20 marzo; è l’evento più importante di Marettimo, ma viene celebrato anche a Favignana e Levanzo. I festeggiamenti iniziano con la banda musicale per le vie del paese e proseguono con il rito della ‘Duminara’, durante il quale si bruciano in piazza tre fascine di legna in onore della Sacra Famiglia. Nelle case vengono allestiti altari votivi con l’immagine del Santo e i tradizionali ‘panuzzi’, panini particolari per la loro forma e dimensione che vengono benedetti. Questi, secondo la credenza popolare, hanno il potere di calmare il mare se gettati tra le onde dai marinai in pericolo o dai loro famigliari preoccupati. Durante la sera, le case che ospitano gli altari vengono aperte al pubblico. Il giorno di San Giuseppe, in piazza, si svolge il ‘pranzo dei Santi’ con l’offerta di dolci tipici dell’isola. La festa si conclude con la processione, la distribuzione dei panuzzi e vari spettacoli di intrattenimento.

CAPRI

Situata nel Golfo di Napoli, Capri è un’icona mondiale di eleganza e paesaggi mozzafiato. La sua fama di luogo d’élite risale all’Impero Romano, quando nobili e imperatori la scelsero come dimora, ed è proseguita nel tempo affascinando star internazionali e registi che l’hanno resa il set di numerosi capolavori cinematografici.

Oggi l’isola è divisa in due comuni: Capri e Anacapri.

Capri è la città più popolare e abitata dell’isola. Qui troviamo le spiagge, la Piazzetta, le boutique di lusso, il porto e i principali locali per la movida.

Anacapri è situata più in alto, conserva un’atmosfera più serena. In questa cittadina la vita scorre con i ritmi lenti di un tempo, infatti troviamo più botteghe artigiane e meno boutique di lusso.

Anche Capri dietro la sua raffinatezza ed eleganza nasconde delle leggende, una di queste parla del tragico amore tra il giovane Vesuvio e la bellissima Capri. La leggenda narra di  Vesuvio, un nobile cavaliere napoletano, che si innamorò della bellissima Capri. La famiglia della fanciulla si opponeva alla loro relazione, perciò decisero di allontanarla facendola imbarcare su un battello verso una terra straniera. La fanciulla disperata per il distacco dal suo amato, si tolse la vita gettandosi in mare. Nel punto in cui essa scomparve, emerse un’isola verdeggiante la cui forma ricordava la silhouette di una donna. La notizia arrivò a Vesuvio che iniziò a piangere lacrime di fuoco. Successivamente la rabbia trasformò il ragazzo in un vulcano la cui lava ribolliva continuamente. Da quel momento, Vesuvio osserva la sua amata da lontano, lasciando che la sua rabbia e il suo tormento si sfoghino in improvvisi ribollìi di lava.

L’anima dell’isola di Capri, si riscopre attraverso antiche tradizioni che uniscono la fede agli usi e costumi di un tempo, vediamone alcune.

Il 14 maggio Capri celebra il suo patrono, San Costanzo, con i festeggiamenti più importanti dell’anno. La celebrazione inizia con una processione che porta la statua del patrono dalla chiesa principale della piazzetta fino alla parrocchia di Marina Grande, dedicata a lui. La tradizione racconta che il vescovo Costanzo approdò sull’isola durante il viaggio di ritorno verso Costantinopoli, morendovi poco dopo. Ai suoi resti sono attribuiti numerosi miracoli e il merito di aver protetto Capri dalle incursioni dei saraceni. Proprio per questo profondo legame, nato nel 1560, San Costanzo è diventato il simbolo dello stemma comunale e un punto di riferimento fondamentale per la fede degli isolani.

Ad Anacapri, la stessa devozione è riservata al patrono Sant’Antonio di Padova, protettore del ‘comune di sopra’ fin dal 1718. Le celebrazioni si svolgono il 13 giugno, riempiendo il paese di balconi fioriti e riti religiosi che uniscono isolani e turisti tra fede e folklore. Proprio come avviene a Capri, la statua del Santo viene portata a spalla lungo le stradine del centro, guidata dalle autorità e seguita da un lunghissimo corteo di fedeli. A Sant’Antonio è dedicata anche una piccola cappella votiva, situata lungo la strada che collega i due comuni dell’isola.

ISCHIA

L’isola di Ischia ospita l’omonima città portuale, un centro abitato fin dall’antichità e oggi celebre in tutto il mondo per le sue spiagge e le acque curative termali. La città di Ischia è divisa in due zone: da un lato troviamo Ischia Porto che è il quartiere portuale e il centro commerciale dell’isola, ricco di locali nel quale ritrovarsi; dall’altro troviamo Ischia Ponte che invece è il quartiere storico.

In passato Ischia era vista come un luogo inospitale e misterioso, segnato da continui terremoti ed eruzioni. Secondo il mito, questi fenomeni non sono altro che il frutto della punizione inflitta da Zeus al gigante Tifeo.

Si racconta che Tifeo, figlio di Tartaro e Gea, fosse stato creato per spodestare Zeus e riportare al potere Crono. Al termine di una battaglia furiosa, Zeus scagliò contro di lui una montagna, imprigionandolo per sempre sotto di essa: nacque così l’isola di Ischia. Ancora oggi, il gigante non si dà pace: cercando di liberarsi dal peso dell’isola, trasforma il suo respiro in fuoco vulcanico e, scuotendosi, fa tremare la terra.

Anche Ischia ha le sue tradizioni, scopriamone qualcuna.

La festa di Santa Restituta celebra la patrona, sia di Lacco Ameno che dell’intera isola d’Ischia. Ogni anno, a maggio, le vengono dedicati tre o quattro giorni di grandi festeggiamenti. In questa occasione, le vie del comune si accendono con luminarie spettacolari e si riempiono di bancarelle, eventi e concerti di musica classica eseguiti da alcune bande musicali; non possono mancare le cerimonie religiose dedicate alla Santa. Il momento più emozionante resta però la serata conclusiva: migliaia di persone si radunano per ammirare i fuochi d’artificio, che regalano uno spettacolo incredibile esplodendo proprio sopra lo specchio di mare.

Se vi trovate ad Ischia il 26 luglio, c’è un appuntamento a cui non potete assolutamente mancare: la Festa di Sant’Anna. È senza dubbio l’evento più spettacolare dell’isola e si svolge nella splendida baia sotto il Castello Aragonese, a Ischia Ponte. Ogni anno, decine di migliaia di persone si affollano sugli scogli per ammirare una sfilata unica di barche allegoriche che competono per il premio della più bella. L’atmosfera è carica di emozione: tra musica, centinaia di imbarcazioni in mare e lo spettacolo dei fuochi pirotecnici, si vive un’esperienza indimenticabile. Ma il vero momento magico arriva a mezzanotte, con il suggestivo “incendio” del Castello Aragonese, un colpo d’occhio che lascia senza fiato.

Un altro evento di grande rilievo, che si tiene solitamente nella seconda settimana di luglio, è il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo. Si tratta di una manifestazione prestigiosa dove vengono premiati i migliori nomi della carta stampata, della TV e della radio. Condotto da Milly Carlucci, l’evento si è spostato dalla sua sede originale al Negombo di Lacco Ameno proprio nella magnifica baia di Ischia Ponte. Oltre alla presenza di giornalisti di fama mondiale, la serata ospita spesso esibizioni di grandi stelle dello spettacolo. È un’occasione perfetta per passare una serata diversa e di alto livello culturale.

Dopo aver conosciuto alcune delle isole italiane più belle è il momento di programmare un viaggio per ammirare dal vivo questi paesaggi mozzafiato capaci di rendere unica la vacanza estiva.

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