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Giornata Mondiale contro il Cancro: solo insieme si vince

Il 4 febbraio di ogni anno, a partire dal 2000, celebriamo la Giornata mondiale contro il Cancro, promossa dall’Unione per il Controllo Internazionale del Cancro (UICC) e sostenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Si tratta di un evento internazionale volto a migliorare prevenzione, consapevolezza e sensibilizzazione su una malattia in costante crescita anche per numero di morti. Sono 500 mila gli italiani che ad oggi convivono con un tumore, e ogni anno vengono diagnosticati circa 30 milanuovi casi, ma per fortuna, nonostante questi numeri importanti, il 70% dei pazienti oggi guarisce o cronicizza la malattiagrazie ai progressi nel campo della medicina.

Ma che differenza c’è fra tumore e cancro? Il tumore è una massa di cellule anomale che crescono in maniera incontrollata, ed è dovuto a mutazioni del DNA. I tumori possono essere benigni, se la proliferazione delle cellule anomale si limita all’organo o al tessuto originario, senza causare metastasi o invadere organi circostanti; maligni, se invece le cellule mutate invadono altri organi e creano masse in altre parti del corpo, viaggiando attraverso il sangue (metastasi). Il termine “cancro” si riferisce ad una grande categoria di patologie che possiamo classificare come tumori maligni, ma che possono avere cause differenti, colpire organi e tessuti diversi, e necessitare di terapie specifiche.

Abbiamo detto che i tumori sono dovuti a mutazioni del DNA, ma solo raramente queste sono ereditarie, ovvero già presenti nel DNA dei genitori e trasmesse ai figli. Nella stragrande maggioranza, si tratta o di errori casuali, che si verificano durante la duplicazione del DNA prima della divisione cellulare, o di lesioni dovute all’esposizione ad agenti chimici, fisici o biologici, come il fumo di sigaretta, l’alcol, alcune sostanze chimiche, i raggi ultravioletti e molti altri. Insieme a tutto questo va anche considerata la predisposizione individuale: gli stessi agenti mutageni possono provocare effetti diversi in persone diverse.

Oggi sappiamo che si può svolgere un’efficace prevenzione. Gli epidemiologi  (gli studiosi della distribuzione e frequenza delle malattie nella popolazione) hanno stimato che dal 1989 a oggi nell’Unione Europea si sono evitate quasi 6 milioni di morti per cancro, grazie a una maggiore adesione a comportamenti salutari, alla partecipazione alle campagne di screening e ai progressi delle terapie.

I programmi di screening oncologico e la possibilità di effettuare una diagnosi precoce sono iniziative che il Servizio Sanitario Nazionale promuove gratuitamente su tutto il nostro territorio, offrendo alla popolazione diverse tipologie di screening, come il PAP Test, per la prevenzione del tumore al collo dell’utero, e la mammografia, per il tumore al seno.

In occasione dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, nasce “Due di noi sul divano rosa”, un’iniziativa che unisce informazione, consapevolezza e testimonianze dirette. “La presenza di sportive e sportivi che hanno vissuto l’esperienza del tumore al seno rende questo messaggio ancora più potente e autentico. Anche questo è il valore che Milano-Cortina 2026 intende sostenere: usare lo sport e i grandi eventi come piattaforme per generare consapevolezza e impatto sociale positivo”, afferma Domenico De Maio, direttore della Fondazione Milano Cortina 2026.

Oggi sappiamo che la malattia di ogni paziente è unica, come unica è la sua storia, e che le cure col passare del tempo diventeranno sempre più specifiche e personalizzate. Ma essere unici non significa essere soli. Negli anni è nata una comunità e una rete solidale che si muove coesa verso una stessa direzione, perché solo unendo le forze di medici, ricercatori, associazioni e società civile si potrà arrivare a debellare il cancro.

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