{"id":1168,"date":"2024-12-19T00:02:00","date_gmt":"2024-12-18T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/?p=1168"},"modified":"2025-01-11T22:51:15","modified_gmt":"2025-01-11T21:51:15","slug":"le-nuove-frontiere-della-scienza-contro-le-malattie-del-benessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/2024\/12\/19\/le-nuove-frontiere-della-scienza-contro-le-malattie-del-benessere\/","title":{"rendered":"Le nuove frontiere della scienza contro le \u201cmalattie del benessere\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019obesit\u00e0 \u00e8 una malattia cronica, sempre pi\u00f9 diffusa, con frequenti ricadute sulla salute. Combatterla non \u00e8 facile: \u00e8 necessario da parte di chi ne soffre intraprendere un percorso di cura, spesso difficile. L\u2019obesit\u00e0 rappresenta non solo un nemico della salute per molte persone, ma anche un vero allarme sociale. Negli USA e in\u00a0 Europa questa malattia colpisce un alto numero di individui e\u00a0 i suoi rischi sono una minaccia per la vita. Definita come un indice di massa corporea pari almeno a 30, l\u2019obesit\u00e0 \u00e8 ritenuta causa di  diabete di tipo 2, malattie cardiache, artrite, fegato grasso e alcuni tipi di tumore.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi anni la ricerca \u00e8 andata avanti e sono in dirittura d&#8217; arrivo nuovi farmaci anti-obesit\u00e0, ovvero molecole che promettono risultati ancora migliori di quelli ottenuti con i farmaci per dimagrire finora autorizzati\u00a0, mantenendo profili di sicurezza elevati o addirittura garantendo una protezione cardiometabolica.<\/p>\n\n\n\n<p>La scoperta dei farmaci anti-obesit\u00e0 \u00e8 un processo scientifico lungo e complesso, guidato dalla crescente consapevolezza che l\u2019obesit\u00e0 non \u00e8 solo un problema legato allo stile di vita, ma anche una condizione medica multifattoriale influenzata da fattori genetici, ormonali e ambientali. Volendo riassumere le tappe principali di queste ricerche, possiamo notare che le anfetamine furono tra i primi farmaci utilizzati per trattare l\u2019obesit\u00e0, grazie alla loro capacit\u00e0 di ridurre l\u2019appetito.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene inizialmente efficaci, questi farmaci causavano gravi effetti collaterali, come dipendenza, ipertensione e problemi cardiaci; ci\u00f2 port\u00f2 a un utilizzo pi\u00f9 limitato negli anni successivi.<\/p>\n\n\n\n<p>I medici &nbsp;iniziarono poi a prescrivere farmaci come estratti tiroidei per accelerare il metabolismo. Tuttavia, questi trattamenti comportavano gravi effetti collaterali, tra cui tachicardia e perdita muscolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Furono utilizzati anche alcuni farmaci a base di arsenico e sali di mercurio, ma erano altamente tossici.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 recentemente sono state individuate delle molecole che, interferendo con vari processi neurotrasmettitoriali e metabolici, sono in grado di&nbsp;condizionare tutti i processi che riguardano l\u2019assunzione di cibo, i segnali di fame\/saziet\u00e0, il metabolismo del tessuto adiposo e di influenzare numerosi processi ormonali che regolano il metabolismo dei principali nutrienti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui sono nati farmaci che agiscono a questi livelli,\u00a0spesso studiati allo scopo di curare il diabete, poi estesi alla terapia dell\u2019obesit\u00e0, in considerazione della loro capacit\u00e0 di ridurre il peso, indipendentemente dalla presenza o meno di diabete.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Tra i pi\u00f9 innovativi troviamo la semaglutide e la tirzepatide.<\/p>\n\n\n\n<p>La\u00a0semaglutide aiuta a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue, favorendo la secrezione di insulina e riducendo quella di glucagone; inoltre rallenta lo svuotamento gastrico, aumentando cos\u00ec il senso di saziet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo farmaco \u00e8 in grado di ottenere&nbsp;cali ponderali mediamente del 15%&nbsp;nei pazienti che lo utilizzano, naturalmente con risposte variabili che possono essere minori, ma anche molto maggiori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La tirzepatide \u00e8 un nuovo farmaco che agisce sia sugli stessi recettori enterici su cui agisce la semaglutide,&nbsp; sia su altri recettori di un altro \u2018gastroenterormone\u2019, chiamato GIP, anch\u2019esso coinvolto nella secrezione di insulina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impiego del farmaco per 88 settimane ha consentito di ottenere un&nbsp;calo ponderale medio del 26%rispetto al peso di partenza; oltre la met\u00e0 dei soggetti arruolati nello studio ha ottenuto un calo ponderale superiore al 25%.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in corso un grande <em>trial<\/em> per valutare la ricaduta sulla mortalit\u00e0 e sugli eventi cardiovascolari della tirzepatide, che sar\u00e0 completato entro un paio di anni. Nel frattempo la tirzepatide dovrebbe essere a breve approvata anche in Italia per l\u2019impiego nella cura del diabete.<\/p>\n\n\n\n<p>Va sempre ribadito e sottolineato per\u00f2 che tali terapie devono essere iniziate e proseguite&nbsp;sotto la guida di medici esperti&nbsp;e non possono essere materia di \u2018fai da te\u2019. Infatti la gestione della terapia comprende anche la gestione dei possibili effetti indesiderati e richiede comunque un monitoraggio di stretta pertinenza medico-specialistica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre queste terapie, per essere efficaci, devono sempre essere associate a&nbsp;cambiamenti di stile di vita&nbsp;e&nbsp;modifiche delle proprie abitudini alimentari. La lotta all&#8217;obesit\u00e0 quindi pu\u00f2 e potr\u00e0 avvalersi sempre di pi\u00f9 di strumenti preziosi, se usati nel giusto modo e con la guida di figure competenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019obesit\u00e0 \u00e8 una malattia cronica, sempre pi\u00f9 diffusa, con frequenti ricadute sulla salute. Combatterla non \u00e8 facile: \u00e8 necessario da parte di chi ne soffre intraprendere un percorso di cura, spesso difficile. L\u2019obesit\u00e0 rappresenta non solo un nemico della salute per molte persone, ma anche un vero allarme sociale. 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