{"id":1599,"date":"2025-03-02T00:01:00","date_gmt":"2025-03-01T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/?p=1599"},"modified":"2025-03-03T19:41:23","modified_gmt":"2025-03-03T18:41:23","slug":"la-vetrina-di-marzo-a-carnevale-ogni-dolce-vale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/2025\/03\/02\/la-vetrina-di-marzo-a-carnevale-ogni-dolce-vale\/","title":{"rendered":"LA VETRINA DI MARZO: a Carnevale ogni dolce vale!"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Carnevale \u00e8 una delle feste pi\u00f9 allegre dell\u2019anno: citt\u00e0, paesi e borghi si riempiono di maschere, coriandoli, stelle filanti e un\u2019atmosfera di gioia e spensieratezza si diffonde dappertutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Come tutte le festivit\u00e0 anche il Carnevale ha i suoi dolci tipici.<\/p>\n\n\n\n<p>I pi\u00f9 noti sono le <em>chiacchiere<\/em>, dolci a base di pasta all\u2019uovo friabile e sottile e dai bordi irregolari, fritti e ricoperti con zucchero a velo o miele. Le chiacchiere, come vengono chiamate in Sicilia e a Napoli, sono diffuse in tutto il territorio italiano, anche se con nomi diversi: <em>crostoli<\/em> in Friuli e in Trentino e in alcune zone del Veneto, <em>galani<\/em> a Venezia e a Verona, <em>bugie<\/em> in Piemonte e in Liguria, <em>sfrappole <\/em>in Emilia, <em>frappe <\/em>nel Lazio e <em>cenci<\/em> in Toscana. Esistono per\u00f2 tante altre specialit\u00e0 che vengono preparate per festeggiare il Carnevale. Si pu\u00f2 dire che ogni regione, se non ogni citt\u00e0, ha il suo dolce tipico.<\/p>\n\n\n\n<p>A Venezia, dove si celebra uno dei carnevali pi\u00f9 famosi al mondo, si gustano le <em>fritole<\/em>, frittelle con uvetta e pinoli (ma a Verona si trovano le <em>fritole <\/em>con pezzetti di mela nell\u2019impasto), la cui origine risale alla seconda met\u00e0 del Trecento: infatti la loro ricetta \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche trascritte su un documento di gastronomia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo dolce era tanto apprezzato che nel Seicento i <em>fritoleri <\/em>divennero cos\u00ec numerosi da costituire un\u2019associazione che contava ben 70 membri a ognuno dei quali veniva assegnata una determinata zona di Venezia in cui praticare la loro attivit\u00e0, attivit\u00e0 che veniva tramandata di padre in figlio.<\/p>\n\n\n\n<p>La fortuna della <em>fritola<\/em> \u00e8 testimoniata anche dall\u2019arte e dalla letteratura: nel Settecento, infatti, Pietro Longhi, pittore di genere che rappresentava scene di vita quotidiana, dipinse il quadro \u201cLa venditrice di fritole\u201d e il grande commediografo Carlo Goldoni fece di una <em>fritolera<\/em> uno dei personaggi principali della sua commedia \u201cIl campiello\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In Sardegna a Carnevale si preparano i <em>para frittus<\/em>, ciambelle di farina fritte e cosparse di zucchero. Questi dolci oggi sono chiamati \u201cfatti fritti\u201d, probabilmente per una storpiatura della traduzione dal sardo. <em>Para frittus<\/em>, infatti, significa \u201cfrati fritti\u201d e il nome deriverebbe dal fatto che le ciambelle \u201csono marroni e hanno lungo la circonferenza una strisciolina pi\u00f9 chiara, dove arriva il livello dell\u2019olio in frittura, per cui ricordano l\u2019immagine dei frati, che hanno il saio marrone e il cordone chiaro in vita\u201d (G.GAVIANO, \u201cFrati fritti o fatti fritti? Meglio parafrittus\u201d in https:\/\/giuliogaviano.wordpress. com). Secondo la blogger Alessandra Giovanile, \u201cprobabilmente in un tempo in cui il Carnevale era un liberatorio periodo prima dei sacrifici gastronomici della quaresima, il mangiare un frate (o qualcosa a forma di frate) fritto rappresentava un goliardico gesto liberatorio\u201d (\u201cPara frittus, le frittelle a forma di frate &#8211; Golose ciambelle fritte della tradizione sarda\u201d in https:\/\/www.ricettedi cultura.com).<\/p>\n\n\n\n<p>Altri dolci di Carnevale sono le <em>castagnole<\/em>, tipiche del Friuli, i tortelli di Carnevale, preparati in Emilia e in Lombardia, la <em>cicerchiata<\/em> a base di miele diffusa nel centro Italia e le napoletane <em>zeppole<\/em>, ciambelle fritte, con o senza ripieno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 soprattutto in Sicilia che la tradizione culinaria legata al Carnevale \u00e8 molto importante e i dolci carnevaleschi sono numerosi: oltre alle chiacchiere si possono gustare la <em>pignolata<\/em>, palline di pasta fritta ricoperte di miele e disposte in modo da formare una pigna, le <em>crispelle<\/em> di riso e miele, dolcetti fritti, a base di riso cotto col latte a cui vengono aggiunti farina, zucchero, cannella, lievito e buccia di arancia e limone, sui quali vengono versati abbondante miele e una spolverata di zucchero e di cannella, le ciambelline e \u201ci sfinci\u201d di carnevale e infine la \u201ctesta di turco\u201d, un dolce al cucchiaio, preparato con sfoglie di pasta fritta alternate a strati di crema al latte aromatizzata con limone e cannella, cos\u00ec buono che ormai si trova in pasticceria in ogni mese dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019origine del nome di quest\u2019ultimo dolce, tipico di Castelbuono, suggestivo paese di origine medievale in provincia di Palermo, non \u00e8 chiara: secondo i pi\u00f9, le fossette create dalle sfoglie di pasta fritta ricorderebbero le fontanelle craniche di un neonato che, non essendo ancora battezzato, \u00e8 un \u201c<em>turcu\u201d, <\/em>cio\u00e8 un \u201cnon cristiano\u201d. In base alla tradizione popolare, invece, la Testa di turco sarebbe stata creata nell\u2019XI secolo per celebrare la vittoria dei Normanni sui Saraceni e, quindi, il nome sarebbe legato alla storia siciliana e il dolce sarebbe un simbolo di liberazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualunque sia l\u2019origine o il nome dei dolci tipici carnevaleschi, alla fine di questa rapida rassegna di leccornie si pu\u00f2 affermare senza ombra di dubbio che il Carnevale \u00e8 davvero una festa che porta allegria dappertutto, anche a tavola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Carnevale \u00e8 una delle feste pi\u00f9 allegre dell\u2019anno: citt\u00e0, paesi e borghi si riempiono di maschere, coriandoli, stelle filanti e un\u2019atmosfera di gioia e spensieratezza si diffonde dappertutto. Come tutte le festivit\u00e0 anche il Carnevale ha i suoi dolci tipici. 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