{"id":2833,"date":"2025-11-02T08:53:12","date_gmt":"2025-11-02T07:53:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/?p=2833"},"modified":"2026-01-12T22:58:04","modified_gmt":"2026-01-12T21:58:04","slug":"dallitalia-al-mondo-rituali-dolci-e-simboli-della-festa-dei-defunti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/2025\/11\/02\/dallitalia-al-mondo-rituali-dolci-e-simboli-della-festa-dei-defunti\/","title":{"rendered":"Dall\u2019Italia al mondo: rituali, dolci e simboli della Festa dei Defunti"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi si celebra la Festa dei Defunti, una festa che mette in relazione il mondo dei vivi con il mondo dei morti e che \u00e8 vissuta con particolare devozione soprattutto nel mondo cattolico. Come ha scritto Andrea Camilleri, questa ricorrenza ci permette \u201cdi toccare con mano, materialmente, quel filo che lega la nostra storia personale a quella di chi ci [ha] preceduto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi purtroppo il vero significato di questa festa \u00e8 stato oscurato da Halloween, divenuto ormai un evento legato al consumismo, ma in molte regioni d\u2019Italia si continuano a mantenere vive le tradizioni legate al ricordo dei defunti. In particolare, a Palermo, nella notte tra il 1\u00b0 e il 2 novembre, secondo la consuetudine, nelle case in cui vi sono bambini \u201ctornano\u201d i parenti ormai morti che nascondono negli angoli pi\u00f9 impensati dei regali per i pi\u00f9 piccoli. La mattina del 2 i bimbi si dedicano a una vera e propria caccia al tesoro per recuperare i doni: insieme ai giocattoli potranno trovare anche il \u201c<em>cannistru<\/em>\u201d, un cesto di vimini con un pupazzo di zucchero circondato da frutta secca, biscotti e dolci di martorana (dolci a base di pasta di mandorla che riproducono in maniera molto realistica i vari tipi di frutta) che in origine veniva preparato dai vivi per ringraziare i defunti della loro generosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non solo in Sicilia si rende omaggio ai propri defunti: in Lombardia si lascia un vaso d\u2019acqua in cucina, perch\u00e9 i morti possano dissetarsi, e in Friuli all\u2019acqua si aggiungono un pezzo di pane e un lume acceso; in Trentino, in Piemonte e in Valle d\u2019Aosta si apparecchia la tavola vicino al camino acceso in modo che i defunti possano rifocillarsi; in Umbria, in occasione di questa ricorrenza, si preparano gli \u201cstinchetti dei morti\u201d, dolci tipici che ricordano nella forma e nella consistenza un osso, ma in realt\u00e0 in questo periodo in tutte le regioni d\u2019Italia si preparano biscotti chiamati \u201cossa di morto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel resto del mondo si ricordano coloro che non ci sono pi\u00f9. Particolarmente famoso, sia perch\u00e9 dal 2008 \u00e8 entrato a far parte del Patrimonio Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0 sia perch\u00e9 \u00e8 stato celebrato nel film d\u2019animazione della Disney-Pixar \u201cCoco\u201d, \u00e8 il <a>\u201c<em>Dia de muertos<\/em>\u201d <\/a>messicano, un giorno di festa in cui si rende omaggio ai familiari defunti e nello stesso tempo si esalta la vita con musica, bevande, cibi tradizionali dai colori vivi e con rappresentazioni caricaturali della morte. Il \u201c<em>Dia de muertos<\/em>\u201d infatti nasce dall\u2019incontro delle tradizioni degli indigeni precolombiani, che consideravano la morte un passaggio verso un\u2019altra forma di esistenza, con le solennit\u00e0 cattoliche del giorno di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti importate dai <em>conquistadores<\/em>. Dalla sintesi delle due tradizioni \u00e8 nata una festa allegra, vivace e colorata in cui le famiglie possono sentirsi vicine agli spiriti dei loro cari.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al \u201c<em>Dia de muertos<\/em>\u201d nel mondo vi sono molti altri modi per sottolineare il legame che si mantiene tra i vivi e i morti e per rammentare chi ci ha preceduto.<\/p>\n\n\n\n<p>Palermo \u00e8 ormai una citt\u00e0 multiculturale e ci\u00f2 si rispecchia nella nostra scuola dove le famiglie di molti nostri compagni sono originarie di tanti Paesi diversi. Ci\u00f2 ci permette di conoscere direttamente da alcuni ragazzi le tradizioni, gli usi e i costumi che caratterizzano le celebrazioni dei defunti in varie parti del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio, da una nostra compagna originaria delle Filippine sappiamo quanto sia importante il 2 novembre nel Paese della sua famiglia: le persone usano andare al cimitero per passare una giornata insieme ai propri cari defunti, consumando il pasto principale accanto alle tombe le cui lapidi rappresentano la personalit\u00e0 di colui che vi \u00e8 sepolto oppure un fatto saliente della sua vita. In Cina, secondo quanto ha raccontato un compagno di origini cinesi, gli antenati vengono ricordati ad aprile, nel giorno di <em>Qingming<\/em>, durante il quale le tombe vengono pulite e lucidate. Nelle isole Mauritius, come testimonia un altro compagno, durante la Festa dei Morti le persone onorano i loro defunti, pulendone le tombe, decorandole con fiori colorati e, infine, preparando il loro piatto preferito.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Singolare \u00e8 la celebrazione dei Defunti in Guatemala dove si creano dei giganteschi aquiloni che vengono fatti volare vicino ai cimiteri per rallegrare e onorare le anime dei morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma nella maggior parte dei Paesi il 2 novembre non evoca l\u2019idea di un aldil\u00e0 minaccioso ed inquietante, come avviene nella tradizione di Halloween, ma \u00e8 un giorno in cui il dolore per la perdita dei propri cari si stempera nella certezza del legame indissolubile che resta tra i vivi e i morti che non scompariranno mai davvero finch\u00e9 resteranno nel cuore e nel ricordo dei loro familiari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi si celebra la Festa dei Defunti, una festa che mette in relazione il mondo dei vivi con il mondo dei morti e che \u00e8 vissuta con particolare devozione soprattutto nel mondo cattolico. 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