{"id":3837,"date":"2026-01-27T00:02:00","date_gmt":"2026-01-26T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/?p=3837"},"modified":"2026-01-28T02:10:20","modified_gmt":"2026-01-28T01:10:20","slug":"shoah-conoscere-e-ancora-necessario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/2026\/01\/27\/shoah-conoscere-e-ancora-necessario\/","title":{"rendered":"Shoah, conoscere \u00e8 ancora necessario"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, ricordiamo la Shoah, termine che in ebraico significa \u201cdistruzione, catastrofe, tempesta devastante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa parola racchiude 8 anni di storia, in cui due terzi di un popolo sono stati sterminati con lo scopo aberrante di rendere il mondo un posto \u201cpi\u00f9 puro\u201d e con il risultato di aver scritto uno dei capitoli pi\u00f9 oscuri della storia mondiale. Dal 1939 al 1945, circa 6 milioni di ebrei sono stati deportati nei campi di concentramento e uccisi.&nbsp; L\u2019inizio della persecuzione degli ebrei per\u00f2 risale al 1933,&nbsp; quando Hitler promulga la prima legge antisemita, che esclude gli ebrei dai lavori negli uffici pubblici. Ne seguiranno molte altre, che via via escluderanno gli ebrei da tutte le attivit\u00e0 pubbliche, compresa la frequentazione della scuola, e li obbligheranno ad indossare la stella gialla con scritto \u201cjude\u201d. Nel 1938, durante la \u201cnotte dei cristalli\u201d, migliaia di negozi di ebrei vengono distrutti, e 36.500 persone deportate: si tratta del primo internamento di massa nei campi di concentramento. Purtroppo, anche il nostro paese fu interessato da questo fenomeno, perch\u00e9 il governo fascista var\u00f2 una legislazione antisemita nel 1938.<\/p>\n\n\n\n<p>I campi di sterminio, in tedesco chiamati <em>Lager<\/em>,&nbsp; furono oltre quarantamila ed erano destinati non solo agli ebrei, ma a tutti coloro che erano considerati nemici del governo nazista di Hitler, quindi anche rom, omosessuali, Testimoni di Geova e altri ancora. Centinaia di migliaia di persone non arrivarono nemmeno alle camere a gas: il lavoro massacrante e le precarie condizioni di vita portarono alla morte per la fatica, il freddo, la malnutrizione e le malattie. I Lager furono utilizzati anche come laboratori per esperimenti medici sui prigionieri: migliaia di uomini, donne e bambini subirono atroci torture in nome della &#8220;scienza&#8221; nazista, divenendo cavie umane. La maggior parte di loro mor\u00ec tra indicibili sofferenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla seconda met\u00e0 del 1944 le forze sovietiche raggiunsero alcuni tra i campi pi\u00f9 importanti, ma i tedeschi cercarono di nascondere le prove dello sterminio distruggendoli e costringendo la maggior parte dei prigionieri a marciare verso ovest, in quelle che sarebbero poi divenute famose come \u201cmarce della morte\u201d. Nei magazzini rimasti, i soldati sovietici trovarono anche gli oggetti personali delle vittime: centinaia di migliaia di abiti maschili, pi\u00f9 di 800.000 vestiti da donna, pi\u00f9 di 6.000 chili di capelli\u2026&nbsp;&nbsp;&nbsp; I liberatori si trovarono ad affrontare condizioni indescrivibili nei campi nazisti, dove mucchi di cadaveri giacevano in attesa di essere seppelliti. Solo dopo la liberazione di questi campi il mondo pot\u00e9 finalmente conoscere le reali dimensioni dell\u2019orrore nazista. La piccola percentuale di prigionieri che era sopravvissuta era estremamente provata dal lavoro forzato, dalla mancanza di cibo e da mesi o anni di maltrattamenti, molti erano cos\u00ec deboli che erano a malapena in grado di muoversi. Dovettero affrontare un lungo e difficile cammino prima di raggiungere la completa guarigione, anche se vivere un\u2019 esperienza del genere lascia dentro ferite che non guariranno mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra queste persone c\u2019\u00e8 Liliana Segre, oggi senatrice a vita, che \u00e8 sopravvissuta a pi\u00f9 di un anno di inferno dentro il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, insieme ad altri 24 dei 776 bambini italiani l\u00ec deportati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Giorno della Memoria \u00e8 importante, perch\u00e9 non possiamo lasciare tutto questo al passato: purtroppo atteggiamenti come la discriminazione razziale e l\u2019odio verso chi \u00e8 diverso riemergono ancora oggi, ma noi abbiamo le testimonianze di cosa hanno causato in passato, quindi possiamo provare a costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 libera e giusta nei confronti di tutti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-1 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p class=\"has-accent-color has-text-color has-link-color wp-elements-6ed62791cfb184b0d5b35c745503261b\"><strong>PODCAST DI REBECCA RANDAZZO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/SHOAH.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, ricordiamo la Shoah, termine che in ebraico significa \u201cdistruzione, catastrofe, tempesta devastante\u201d. 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