{"id":3961,"date":"2026-02-17T19:16:29","date_gmt":"2026-02-17T18:16:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/?p=3961"},"modified":"2026-02-19T19:57:34","modified_gmt":"2026-02-19T18:57:34","slug":"dal-brasile-a-venezia-i-carnevali-piu-famosi-e-le-loro-origini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/2026\/02\/17\/dal-brasile-a-venezia-i-carnevali-piu-famosi-e-le-loro-origini\/","title":{"rendered":"Dal Brasile a Venezia: i Carnevali pi\u00f9 famosi e le loro origini"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Carnevale ha origini antichissime: nel mondo greco-romano era la festa della fecondit\u00e0 della terra i cui riti venivano collegati all\u2019allegria, alle danze e alle burle. &nbsp;Con l\u2019affermazione del Cristianesimo il Carnevale divenne un\u2019occasione di divertimento esagerato, di sospensione delle leggi e delle regole (in cui anche i ruoli sociali si invertivano) e di grandi banchetti prima del periodo di digiuno e di penitenza della Quaresima. Oggi \u00e8 una festa popolare, caratterizzata da travestimenti, maschere, danze e parate di carri allegorici, che viene celebrata in tutto il mondo: in particolare sono famosi i festeggiamenti che si svolgono a New Orleans negli Stati Uniti, a Trinidad e Tobago nei Caraibi, a Colonia in Germania e, in Italia, sono molto rinomati il Carnevale di Viareggio e quello di Acireale con le loro sfilate di carri, il Carnevale di Ivrea, caratterizzato dalla \u201cBattaglia delle arance\u201d, e quello di Putignano in cui, alla fine di tutte le manifestazioni, si pu\u00f2 assistere al funerale di Re Carnevale. Ma due sono i Carnevali che spiccano su tutti: il Carnevale di Rio de Janeiro in Brasile e il Carnevale di Venezia in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Carnevale di Rio, che quest\u2019anno \u00e8 stato festeggiato a partire dal 13 febbraio e si concluder\u00e0 il 21, deriva dall\u2019<em>Entrudo<\/em> portoghese che era caratterizzato da balli in maschera di stile europeo. In seguito la festa fu influenzata dalla cultura degli schiavi africani, che si consolavano della loro triste condizione dedicandosi alla musica e alla danza samba, e cos\u00ec il Carnevale \u00e8 diventato un festival in cui il ruolo principale \u00e8 svolto dalle scuole di samba che si sfidano per mostrare il loro talento e ottenere il titolo di \u201cCampione\u201d. Fino al 1984 le sfilate dei ballerini si svolgevano per le strade di Rio, poi venne costruito, su progetto del famoso architetto Oscar Niemeyer, il Samb\u00f2dromo, uno stadio, con una pista lunga 700 m affiancata da gradinate su entrambi i lati, dove si tiene la parata del Carnevale durante la quale una quarantina di giudici valutano i balli, la musica, l\u2019attinenza al tema scelto, i costumi e il design dei carri per poter decretare la scuola di samba vincitrice. Naturalmente il divertimento non \u00e8 limitato al Samb\u00f2dromo: infatti milioni di persone partecipano alle feste di strada che, animate da musicisti, percussionisti, ballerini e trampolieri, si svolgono giorno e notte per le vie di Rio. Ma il Carnevale brasiliano non \u00e8 solo samba e parate: \u00e8 infatti una festa anche per il palato. Oltre ai piatti tradizionali come la <em>feijoada<\/em>, uno stufato a base di fagioli e carne di maiale, molto sostanzioso e quindi perfetto per riacquistare l\u2019energia persa ballando tutto il giorno, si possono gustare i <em>filhos de Carnaval<\/em>, delle frittelle ricoperte di zucchero e cannella tipiche del Carnevale.<\/p>\n\n\n\n<p>A Venezia il Carnevale quest\u2019anno \u00e8 stato festeggiato a partire dal 31 gennaio e tutte le manifestazioni si concluderanno oggi.&nbsp; Nei documenti storici della citt\u00e0 veneta il termine \u201cCarnevale\u201d appare per la prima volta nel 1094, quando il Doge concesse ai cittadini di divertirsi prima della Quaresima in modo da dimenticare i malumori e le tensioni sociali per la politica restrittiva della Serenissima. Nel 1296, in un editto del Senato veneziano, il Carnevale viene indicato per la prima volta come \u201cfesta pubblica\u201d, ma gi\u00e0 dal 1271 esistevano botteghe artigiane per la produzione di maschere. &nbsp;Il momento di massimo splendore del Carnevale di Venezia si ha nel XVIII secolo, quando la festa della Serenissima diventa famosa in tutta Europa. L\u2019elemento fondamentale dei festeggiamenti \u00e8 il travestimento: i campi e le calli della citt\u00e0 diventano un palcoscenico dove ogni singola persona, in maschera e costume, recita una parte ben diversa da quella che la vita le ha assegnato, una parte che si inserisce in un grande spettacolo dominato dalla trasgressione, dalla spensieratezza e dal divertimento. A partire dal 1797, sotto le dominazioni napoleonica prima e austriaca dopo, i festeggiamenti del Carnevale vennero aboliti per paura di eventuali rivolte favorite dall\u2019anonimato garantito dalle maschere. La tradizione \u00e8 stata ripristinata solo nel 1979 e con essa sono ritornati in auge i preziosissimi costumi storici, curati in ogni dettaglio, e le feste nei palazzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019anno il Carnevale di Venezia, oltre ad animare la citt\u00e0 con balli e feste in strada, sfilate di carri allegorici, musica e recite ispirate alla Commedia dell\u2019Arte, ha celebrato lo spirito olimpico, ricollegandosi alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina che si stanno svolgendo proprio in questo periodo. Il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha sottolineato che i veneziani hanno voluto \u201craccontare un\u2019idea di festa che unisce, che rispetta e che valorizza ogni persona, come nello sport: perch\u00e9 la vera vittoria \u00e8 partecipare, condividere, sentirsi parte di una comunit\u00e0, a cominciare dalle giovani generazioni\u201d (\u201cIl Carnevale di Venezia 2026 dedicato a Milano-Cortina: Olympus \u2013 Alle origini del gioco\u201d in www.carnevale.venezia.it). D\u2019altronde il Carnevale dei secoli passati era allietato da spettacoli acrobatici, come le piramidi umane, da regate, da tornei e da sfide, come le battaglie a colpi di pugni o la caccia dei tori.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il Carnevale di Venezia ha i suoi dolci tipici: i pi\u00f9 noti sono le <em>fritoe venexiane<\/em>, dolcetti fritti di forma tondeggiante, ripieni di crema pasticcera o di zabaione o di cioccolato, anche se le pi\u00f9 tradizionali sono arricchite semplicemente con uvetta e pinoli, e i <em>galani<\/em> (detti <em>chiacchiere<\/em> in altre regioni italiane), sfoglie sottili e croccanti, fritte e cosparse di zucchero a velo, dal gusto delicato e leggero e quindi perfette per essere consumate in grandi quantit\u00e0 durante i festeggiamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualunque sia il luogo in cui si celebra, il Carnevale risulta essere una festa capace di unire culture diverse, perch\u00e9 sia nelle strade di Rio pervase dall\u2019energia travolgente delle scuole di samba sia per le calli caratterizzate dall\u2019eleganza misteriosa delle maschere veneziane, il significato fondamentale rimane lo stesso: una sospensione temporanea della quotidianit\u00e0 che, attraverso il travestimento, il cibo e la musica, celebra la vita, la condivisione e la spensieratezza prima di tornare al rigore della vita ordinaria rappresentato dalla sobriet\u00e0 quaresimale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Carnevale ha origini antichissime: nel mondo greco-romano era la festa della fecondit\u00e0 della terra i cui riti venivano collegati all\u2019allegria, alle danze e alle burle. &nbsp;Con l\u2019affermazione del Cristianesimo il Carnevale divenne un\u2019occasione di divertimento esagerato, di sospensione delle leggi e delle regole (in cui anche i ruoli sociali si invertivano) e di grandi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":47,"featured_media":3962,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19,45],"tags":[181,130],"class_list":["post-3961","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie-dal-mondo","category-ricorrenze","tag-181","tag-carnevale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3961"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/users\/47"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3961"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3963,"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3961\/revisions\/3963"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}