{"id":4218,"date":"2026-03-25T00:04:00","date_gmt":"2026-03-24T23:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/?p=4218"},"modified":"2026-03-26T21:54:32","modified_gmt":"2026-03-26T20:54:32","slug":"usanze-antiche-e-moderne-come-cambiano-i-costumi-nel-tempo-parte-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/2026\/03\/25\/usanze-antiche-e-moderne-come-cambiano-i-costumi-nel-tempo-parte-prima\/","title":{"rendered":"USANZE ANTICHE E MODERNE: COME CAMBIANO I COSTUMI NEL TEMPO (parte prima)"},"content":{"rendered":"\n<p>Per migliaia di anni, gli esseri umani sono andati in giro completamente nudi. La necessit\u00e0 di coprirsi \u00e8 arrivata durante il Paleolitico, quando i nostri antenati iniziarono a usare le pelli degli animali cacciati per proteggersi dal freddo incipienti glaciazioni. Proprio in questo periodo apparvero i primi aghi da cucito, ricavati dall\u2019avorio o dalle ossa animali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la moda non \u00e8 nata solo per ripararsi dal freddo, \u00e8 nata anche dal nostro desiderio di apparire belli. Infatti, 100.000 anni fa, i Neanderthal si dipingevano il corpo con tempere di colore ocra e corredavano i defunti con conchiglie e resti animali, prima di seppellirli. Inoltre 50.000 anni fa, raccoglievano oggetti \u201cinutili\u201d o per il piacere di possederli o perch\u00e8 volevano creare i primi gioielli.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio nel Paleolitico, con la nascita di gruppi sociali, gerarchie e nuove esigenze, l\u2019abito divent\u00f2 un simbolo per distinguere le varie classi sociali. I gruppi sociali che cominciarono a scegliere un abbigliamento, furono individui che esercitavano funzioni particolari: i dignitari e le persone di potere; gli sciamani, gli stregoni e i guaritori; i cacciatori e i guerrieri che si vestivano per proteggersi e per spaventare i nemici.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro progresso importante avvenne circa 10.000 anni fa, nel Neolitico, quando comparvero i primi telai in legno. Ma per capire come si \u00e8 evoluta la moda nel corso del tempo, dobbiamo guardare alle grandi civilt\u00e0 della Mesopotamia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le civilt\u00e0 mesopotamiche fecero grandi passi avanti riguardo alla tessitura e alla creazione di vestiti, realizzando soprattutto tuniche. Esse inizialmente erano semplici teli di stoffa, col tempo diventarono pi\u00f9 rifinite. Furono probabilmente i Sumeri ad inventare le maniche e poi gli Assiri arricchirono la tunica sumera con una \u201c<em>stola\u201d<\/em>. In quella societ\u00e0, l\u2019abito pi\u00f9 famoso era il \u201c<em>kandys\u201d<\/em>, una specie di accappatoio con maniche corte, di lunghezza variabile e chiuso in vita con una cintura di tessuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1.500 al 1.000 a.C. oltre alla migliore qualit\u00e0 della tessitura e della cucitura, gli Assiro Babilonesi impararono le arti della tintura e della decorazione e crearono diversi tipi di calzari e calzature: semplici ed aperte per il popolo, chiuse e alte per i nobili. In questo periodo, una legge obblig\u00f2 le donne sposate ad indossare il copricapo, tradizione che dura ancora oggi in Medio Oriente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019espansione della civilt\u00e0 persiana fu molto importante nell\u2019evoluzione dell\u2019abbigliamento perch\u00e8 permise di unire le usanze dei popoli orientali con quelle mesopotamiche. Infatti, introdussero l\u2019uso della seta che si aggiunse alla lana e al lino. Inoltre, furono proprio i Persiani a creare il primo vero e proprio abito, un completo composto da casacca, pantaloni e cintura.<\/p>\n\n\n\n<p>A differenza dei Persiani, che spesso cambiavano stile, gli Egizi rimasero fedeli alle loro tradizioni per circa quattromila anni, cambiando pochissimo nel tempo. Gli Egizi consideravano i tessuti di origine animale poco puliti e preferivano creare abiti in lino leggero: corti per gli uomini e lunghi fino a terra per le donne, a volte anche per l\u2019aristocrazia e i sacerdoti. La differenza tra le classi sociali non riguardava l\u2019abito, ma si concretizzava nell\u2019uso di simboli come copricapi o gioielli. Con il tempo, anche in Egitto iniziarono a usare tessuti colorati e a curare molto il trucco e la bellezza, infatti sono famosi per l\u2019utilizzo del<em> \u201cbistro\u201d<\/em> (antenato dell\u2019eyeliner e del mascara).<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie ai Fenici, grandi commercianti del Mediterraneo, le stoffe come lino, canapa, cotone e lana iniziarono a circolare tra i vari popoli che indossavano prevalentemente le tuniche.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la civilt\u00e0 Cretese, tra il 1.700 e il 1.400 a.C., nascono i primi abiti femminili pi\u00f9 elaborati e attillati in vita, con gonne a balze. Lo stile cretese fu cos\u00ec particolare da influenzare, secoli dopo, la moda neoclassica europea del 1.700.<\/p>\n\n\n\n<p>I Greci furono i primi a vedere l\u2019abito come simbolo di eleganza e raffinatezza, non solo come copertura. Nonostante l\u2019uso di colori vivaci, i loro abiti rimasero semplici ed essenziali: rettangoli di stoffa, in lana o in lino, fermati sulle spalle con delle spille decorate e cinti in vita da una fascia. Le donne indossavano vesti larghe chiamate \u201c<em>pepli\u201d<\/em>; gli uomini, invece, un mantello detto \u201c<em>clamide\u201d<\/em>; sia uomini che donne indossavano una tunica chiamata \u201c<em>chitone\u201d<\/em>. A differenza di altri popoli, i Greci volevano esaltare la bellezza del corpo pi\u00f9 che nasconderlo. Grazie a loro, l\u2019idea di vestirsi con decoro si diffuse in ampi strati della popolazione, non solo nelle classi sociali pi\u00f9 ricche.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la crescita del loro impero, i Romani influenzarono e furono influenzati dai popoli vicini, ispirandosi ai modelli della Grecia classica. I Romani indossavano una sorta di capo intimo, chiamato \u201c<em>indumenta\u201d<\/em>, che per le donne comprendeva una fascia reggi-seno. Gli uomini indossavano una o pi\u00f9 tuniche sovrapposte, lunghe fino ai piedi, e sopra una \u201c<em>toga\u201d<\/em>, cio\u00e8 un mantello che si portava poggiato su un braccio. L\u2019abbigliamento femminile era composto da una sottoveste senza maniche detta \u201c<em>subucula\u201d<\/em>, a cui sovrapponevano il \u201c<em>supparum\u201d<\/em>, una specie di abito di lunghezza variabile che per chiudersi sulle spalle necessitava di fibbie o di gioielli, a volte preziosi. Il vestiario di una donna di una classe sociale pi\u00f9 alta comprendeva: la \u201c<em>stola\u201d<\/em>, un\u2019ampia tunica lunga fino ai piedi, la \u201c<em>recta\u201d<\/em>, una tunica bianca senza maniche, e la \u201c<em>palla\u201d<\/em>, un mantello corrispondente a quello degli uomini che per\u00f2 era detto \u201c<em>pallium\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle case degli aristocratici, la tessitura era un\u2019attivit\u00e0 quotidiana e le donne facevano a gara per creare vestiti sempre pi\u00f9 accurati. Lo stile cambi\u00f2 nel tempo: con alcuni imperatori era pi\u00f9 sfarzoso, con altri era pi\u00f9 semplice. Infine, dal 230 a.C., lo stile romano sub\u00ec l\u2019influenza dei popoli Barbari poich\u00e8, con lo spostamento della capitale a Costantinopoli e l\u2019arrivo del Cristianesimo, la vita imperiale si spost\u00f2 in Oriente.<\/p>\n\n\n\n<p>La fine della classicit\u00e0 vide l&#8217;incontro di stili molto diversi tra loro. Il Cristianesimo chiedeva semplicit\u00e0 ma il commercio con l&#8217;Oriente port\u00f2 il lusso dei Bizantini, che introdussero i \u201c<em>broccati\u201d<\/em>, tessuti preziosi ricamati, e i primi tessuti stampati che erano pi\u00f9 economici ed erano nati inizialmente per imitare i broccati. In questo periodo, le popolazioni barbare portarono una vera rivoluzione pratica. Non erano ignoranti e incolti, come credeva la maggior parte del popolo, anzi, erano abili orafi e artigiani. Introdussero le \u201c<em>braghe\u201d<\/em>, per proteggersi dal freddo e dalle lunghe cavalcate, e vari tipi di casacche. Da questo incontro di culture nasce l\u2019abbigliamento medioevale. I vestiti femminili diventarono sempre pi\u00f9 preziosi ma solo per coloro che appartenevano ad una classe sociale pi\u00f9 elevata. I servi della gleba e il popolo vivevano in povert\u00e0 e indossavano abiti pi\u00f9 semplici. Il vestiario per gli uomini di una classe sociale pi\u00f9 bassa, era composto dal \u201c<em>saio\u201d<\/em>, un unico indumento dotato di maniche e cappuccio, legato in vita da una corda. Per coloro che potevano permetterselo, l\u2019abbigliamento maschile era formato da una camicia ampia, usata come pigiama per la notte, che veniva infilata nei pantaloni, spesso aderenti e sui quali si indossava una tunica, per lo pi\u00f9 riservata agli aristocratici. D\u2019inverno, per mantenersi pi\u00f9 caldi si indossava un \u201c<em>panciotto\u201d <\/em>che poteva essere realizzato in pelliccia animale o in cuoio.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino al 1200 l&#8217;abbigliamento rimase piuttosto semplice, ma ci furono due grandi novit\u00e0. La prima fu la diffusione dei bottoni, che iniziarono a sostituire spille e lacci per chiudere i vestiti. La seconda fu il miglioramento delle tecniche per colorare e lavorare i tessuti. In questo periodo, per\u00f2, i ricchi non si distinguevano tanto per l&#8217;abito in s\u00e9, quanto per gli accessori preziosi come cinture, gioielli e fibbie.<\/p>\n\n\n\n<p>(Continua\u2026)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per migliaia di anni, gli esseri umani sono andati in giro completamente nudi. La necessit\u00e0 di coprirsi \u00e8 arrivata durante il Paleolitico, quando i nostri antenati iniziarono a usare le pelli degli animali cacciati per proteggersi dal freddo incipienti glaciazioni. 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