{"id":4450,"date":"2026-04-19T00:03:00","date_gmt":"2026-04-18T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/?p=4450"},"modified":"2026-04-20T23:17:45","modified_gmt":"2026-04-20T21:17:45","slug":"viaggio-nelle-isole-italiane-feste-racconti-e-identita-locali-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/2026\/04\/19\/viaggio-nelle-isole-italiane-feste-racconti-e-identita-locali-seconda-parte\/","title":{"rendered":"VIAGGIO NELLE ISOLE ITALIANE: FESTE, RACCONTI E IDENTIT\u00c0 LOCALI-SECONDA PARTE"},"content":{"rendered":"\n<p>Continuiamo il nostro viaggio nelle isole della penisola italiana, &nbsp;dove storia millenaria e tradizioni vive si intrecciano con paesaggi di rara bellezza. Ecco un percorso attraverso sette isole minori che raccontano l&#8217;anima pi\u00f9 autentica del nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isola d&#8217;Elba<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la pi\u00f9 grande dell&#8217;arcipelago toscano e porta il peso della storia con orgoglio: fu prigione dorata di Napoleone Bonaparte tra il 1814 e il 1815 e le sue residenze imperiali \u2014 Villa dei Mulini e Villa San Martino \u2014 sono oggi musei visitati da migliaia di turisti ogni anno insieme con le fortificazioni erette da Cosimo I de\u2019 Medici nel Cinquecento. Ma l&#8217;Elba \u00e8 anche terra di miniere di ferro sfruttate sin dall&#8217;antichit\u00e0, che hanno plasmato l&#8217;identit\u00e0 operaia e marinara dei suoi abitanti. Ogni anno, la domenica che precede la Pentecoste, nel paese di Capoliveri, importante centro di produzione mineraria fino alla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, un gruppo di uomini in costume percorre le vie del centro storico del paese, intonando la \u201cRomanza del Cavatore\u201d per ricordare le fatiche dei minatori, i numerosi caduti sul lavoro e le lotte per rivendicare migliori condizioni di vita. Sempre a Capoliveri, ogni 14 luglio, vi \u00e8 la rievocazione storica in costume della leggenda della storia d\u2019amore tra i due giovani Lorenzo e Maria, ambientata nel \u2018500 e conclusasi tragicamente con la morte di entrambi. La giornata si conclude con un torneo, la \u201cDisfida della ciarpa\u201d, tra i quattro rioni dell&#8217;isola.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Procida<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Capitale Italiana della Cultura nel 2022, Procida \u00e8 la pi\u00f9 piccola delle isole campane abitate e forse la pi\u00f9 autentica. Ha infatti mantenuto la sua cultura legata al mare, nonostante sia diventata molto famosa grazie alla letteratura e al cinema: qui infatti soggiorn\u00f2 la grande scrittrice Elsa Morante, autrice de \u201cL\u2019isola di Arturo\u201d, ambientata proprio a Procida, e qui sono stati girati \u201cIl postino\u201d, l\u2019ultimo film di Massimo Troisi, e alcune scene de \u201cIl talento di mr. Ripley\u201d, con Matt Damon. D\u2019altronde l\u2019isola presenta panorami mozzafiato, un mare cristallino e spiagge scenografiche, perfette come set cinematografici. Da Procida, inoltre, attraverso un ponte pedonale, \u00e8 possibile raggiungere l\u2019isoletta di Vivara, di origine vulcanica, come \u00e8 chiaramente evidenziato dalla sua forma a mezzaluna. Vivara rappresenta un inestimabile tesoro archeologico, i suoi primi frequentatori furono addirittura i Micenei, e biologico, poich\u00e9 \u00e8 oggi un\u2019area marina protetta che custodisce una preziosissima biodiversit\u00e0. Procida per\u00f2 non offre solo bellezze naturali, la processione del Venerd\u00ec Santo \u00e8 considerata una delle pi\u00f9 suggestive del Meridione: i Misteri \u2014 tavole rappresentative delle parole scritte nel Vecchio Testamento e nel Vangelo, realizzate con vari materiali poveri\u2014 e varie statue, fra cui quella della Madonna addolorata e quella del Cristo morto, vengono portati in spalla per le strade dell&#8217;isola tra canti funebri e fedeli in costume da penitenti, secondo un rito che si tramanda da oltre quattrocento anni e che commuove ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Arcipelago della Maddalena<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre sessanta isole e isolotti nel cuore del Mediterraneo, al confine tra la Sardegna e la Corsica, l&#8217;arcipelago della Maddalena \u00e8 uno dei parchi nazionali marini pi\u00f9 importanti d&#8217;Europa: in un paesaggio suggestivo per morfologia e flora, dove diporto, pesca e immersioni sono consentite ma solo con autorizzazione, \u00e8 possibile incontrare il delfino tursiope, anche in gruppi di trenta esemplari, la tartaruga <em>caretta caretta<\/em>, il gabbiano corso e il marangone dal ciuffo. L\u2019unico centro abitato dell\u2019arcipelago \u00e8 La Maddalena dove, oltre a godere di spiagge da sogno, \u00e8 possibile visitare il Museo Archeologico Navale \u201cNino Lamboglia\u201d in cui \u00e8 conservata la nave romana naufragata presso l&#8217;isola di Spargi nel II sec. a.C. Come si legge nel sito del Ministero della Cultura, l\u2019\u00abelemento centrale dell&#8217;allestimento \u00e8 la ricostruzione in scala naturale dello spaccato dello scafo della nave di Spargi, con 202 anfore, che esemplifica il sistema di stivaggio\u00bb, ma sono esposti anche \u00abi reperti della dotazione di bordo e dell&#8217;equipaggio, [che] forniscono interessanti dati sull&#8217;organizzazione del commercio navale romano\u00bb e vasi da mensa di produzione campana che, insieme alle anfore, costituivano il carico del relitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a La Maddalena, vale la pena visitare l\u2019isola di Caprera che \u00e8 sede dei centri di educazione ambientale e di ricerca sui cetacei e dei musei mineralogico e del Mare in cui sono esposti minerali, fossili, sabbie, conchiglie, flora e fauna. Ma Caprera \u00e8 legata soprattutto alla memoria di Giuseppe Garibaldi, che vi visse e mor\u00ec: la sua casa-museo \u00e8 un pellegrinaggio civile per chi vuole toccare con mano le radici del Risorgimento italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, anche se da lontano, perch\u00e9, a causa del suo fragile ecosistema, non \u00e8 consentito ancorarsi, n\u00e9 fare il bagno n\u00e9 calpestarne l\u2019arenile, si pu\u00f2 ammirare quello che \u00e8 considerato il gioiello dell\u2019arcipelago: Budelli, famosa per le sue acque turchesi e soprattutto per la spiaggia Rosa, la cui colorazione deriva dallo sbriciolamento di un microrganismo rosa (la <em>miniacinia miniacea<\/em>) che vive nella posidonia all\u2019interno di gusci e conchiglie, trasportato a riva dalle correnti. Qui, nel 1964, il famoso regista Michelangelo Antonioni gir\u00f2 la scena della favola della bambina in \u2018Deserto Rosso\u2019, immortalando la natura del luogo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>San Pietro e Sant&#8217;Antioco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le due isole del Sulcis, nel sud-ovest della Sardegna, condividono origini antichissime: Sant&#8217;Antioco fu colonia fenicia e poi cartaginese e il suo museo archeologico conserva reperti unici provenienti dall\u2019abitato, dalla necropoli e dal <em>tofet<\/em>, il santuario funerario per i bambini. L\u2019isola, collegata alla terraferma da un ponte, vive di pesca, ma \u00e8 famosa anche per la lavorazione del <em>bisso<\/em>, la&nbsp;cosiddetta &#8220;<a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=seta+del+mare&amp;rlz=1C1GCEA_enIT1125IT1125&amp;oq=bisso&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyEQgAEEUYORhDGLEDGIAEGIoFMgoIARAAGLEDGIAEMg8IAhAuGEMYsQMYgAQYigUyBwgDEAAYgAQyEggEEC4YQxivARjHARiABBiKBTIHCAUQABiABDIHCAYQABiABDINCAcQLhivARjHARiABDIVCAgQLhhDGK8BGMcBGIAEGIoFGI4FMgwICRAAGEMYgAQYigXSAQkzMDA0ajBqMTWoAgiwAgHxBYkHiHxQ69Lo&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;ved=2ahUKEwiX2cbT1OGTAxVB0AIHHQkYIsgQgK4QegQIAhAC\">seta del mare<\/a>&#8220;, una fibra tessile marina rarissima e preziosa, chiamata cos\u00ec per analogia col nome del tessuto sottilissimo di lino, diffusa nell\u2019antico Egitto, tra i fenici e i Romani e prodotta dai filamenti del mollusco&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=Pinna+nobilis&amp;rlz=1C1GCEA_enIT1125IT1125&amp;oq=bisso&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyEQgAEEUYORhDGLEDGIAEGIoFMgoIARAAGLEDGIAEMg8IAhAuGEMYsQMYgAQYigUyBwgDEAAYgAQyEggEEC4YQxivARjHARiABBiKBTIHCAUQABiABDIHCAYQABiABDINCAcQLhivARjHARiABDIVCAgQLhhDGK8BGMcBGIAEGIoFGI4FMgwICRAAGEMYgAQYigXSAQkzMDA0ajBqMTWoAgiwAgHxBYkHiHxQ69Lo&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;ved=2ahUKEwiX2cbT1OGTAxVB0AIHHQkYIsgQgK4QegQIAhAD\"><em>Pinna nobilis<\/em><\/a>, oggi&nbsp; quasi estinto e protetto. La sua lavorazione artigianale sopravvive quasi esclusivamente a Sant&#8217;Antioco grazie alla maestra Chiara Vigo. Sia Sant\u2019Antioco sia San Pietro furono ripopolate nel Settecento da famiglie genovesi che, a causa delle tensioni con la popolazione locale, dovettero lasciare Tabarca, in Tunisia, dove si erano inizialmente trasferiti. I loro discendenti parlano ancora oggi il tabarchino, un dialetto ligure sopravvissuto intatto per tre secoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Asinara<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel nord-ovest della Sardegna, l&#8217;Asinara porta i segni di una storia recente e dolorosa: fu carcere di massima sicurezza fino al 1997, dopo essere stata lazzeretto e campo di prigionia durante la Prima guerra mondiale. Oggi \u00e8 parco nazionale e riserva marina. L&#8217;isola \u00e8 famosa per i suoi asinelli bianchi albini, animali simbolo di un territorio che ha saputo reinventarsi dopo decenni di isolamento forzato, diventando un Parco Nazionale e un\u2019area marina protetta dove \u00e8 possibile vivere esperienze creative e piacevoli il cui fine \u00e8 educare alla conservazione della biodiversit\u00e0 e del paesaggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tavolara<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Imponente monolite calcareo che si alza per 565 metri sul mare di Olbia, Tavolara \u00e8 una delle curiosit\u00e0 geopolitiche d&#8217;Italia: \u00e8 infatti conosciuta come &#8220;il pi\u00f9 piccolo regno del mondo&#8221;. Secondo la tradizione, Carlo Alberto di Savoia, giunto nell\u2019isola alla ricerca delle capre dai denti d\u2019oro (probabilmente i denti erano ingialliti a causa dell\u2019elicriso, il geranio selvatico locale), nomin\u00f2 il suo unico abitante, Giuseppe Bertoleoni, re dell\u2019isola. I suoi discendenti sono oggi gli unici residenti e custodi del luogo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dagli anni \u201990 del Novecento, ogni estate, la spiaggia di Tavolara ospita il \u201cFestival Cinema Tavolara\u201d, rassegna cinematografica all&#8217;aperto di risonanza nazionale che unisce cultura contemporanea e paesaggio mozzafiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sette isole descritte nell\u2019articolo dimostrano che l&#8217;Italia minore non ha nulla di piccolo. Sono frammenti di terra emersa che custodiscono tradizioni intatte, dialetti antichi e una natura che resiste al tempo. Visitarle non significa solo fare una vacanza al mare, ma compiere un viaggio dentro l&#8217;anima pi\u00f9 vera del Mediterraneo, dove ogni scoglio ha una storia da raccontare che porta con s\u00e9 il respiro dei secoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuiamo il nostro viaggio nelle isole della penisola italiana, &nbsp;dove storia millenaria e tradizioni vive si intrecciano con paesaggi di rara bellezza. Ecco un percorso attraverso sette isole minori che raccontano l&#8217;anima pi\u00f9 autentica del nostro Paese. 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