{"id":4467,"date":"2026-04-18T00:09:00","date_gmt":"2026-04-17T22:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/?p=4467"},"modified":"2026-04-16T20:15:12","modified_gmt":"2026-04-16T18:15:12","slug":"the-stranglers-tributo-ai-4-meninblack","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.einaudipareto.it\/uscrusciu\/2026\/04\/18\/the-stranglers-tributo-ai-4-meninblack\/","title":{"rendered":"The Stranglers, tributo ai \u201c4 Meninblack\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli Stranglers sono una band punk rock\/new wave nata nel 1974 a Guildford, in&nbsp; Inghilterra. Nella formazione originale alla voce e chitarra c\u2019\u00e8&nbsp; il frontman Hugh Cornwell, al basso e seconda voce c\u2019\u00e8 Jean-Jaques Burnel, di origine francese, alla batteria c\u2019\u00e8 il fondatore degli Stranglers, Jet Black,&nbsp; il cui vero nome \u00e8 Brian Duffy,&nbsp; mentre alla tastiera e synth c\u2019\u00e8 Dave Greenfield.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stranglers vengono spesso associati alle correnti del punk inglese degli anni \u201870 e della new wave britannica, nonostante durante il corso della loro discografia non abbiano seguito una linea precisa. Inizialmente il quartetto si esibisce nei pub, successivamente fa da apertura dei concerti, ad esempio ai Ramones e Patti Smith, riscontrando una certa attenzione e interesse da parte del pubblico. Gi\u00e0 dal primo disco \u00e8 possibile sentire il lato melodico e allo stesso tempo aggressivo e grezzo delle tracce, decisamente pi\u00f9 ricco e articolato del punk di stampo classico.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019album di debutto in studio esce il 15 aprile del 1977 con l\u2019etichetta \u201cUnited Artist\u201d ed \u00e8 intitolato <em>Rattus Norvegicus,<\/em> nome scientifico del ratto di fogna (probabilmente per dare la sensazione di \u201ccrudo e sporco\u201d), da cui deriva anche la mascotte della band da qui in poi, ovvero un ratto. I singoli pi\u00f9 di successo all\u2019interno sono <em>Peaches<\/em>, <em>Hanging Around<\/em>, <em>(Get A) Grip (On Yourself).<\/em>Qui i due principali pilastri che caratterizzano il suono degli <em>Stranglers<\/em> sono sicuramente le linee di basso molto originali e distorte di JJ, e soprattutto la tastiera psichedelica e barocca di Dave, dalle scale molto ispirate ai <em>Doors<\/em>, parte integrante di ogni canzone, nonch\u00e9 elemento chiave che contraddistingue il gruppo da molti altri punk contemporanei.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ottobre dello stesso anno esce anche anche il secondo album, <em>No More Heroes, <\/em>che presenta un&#8217;altra caratteristica degli <em>Stranglers, <\/em>cio\u00e8 lo spirito provocatore e beffardo, intento ad aizzare e scioccare le folle tramite testi aggressivi, con allusioni provocatorie evidenziate dalle voci gutturali di Burnel e Cornwell. I singoli pi\u00f9 di successo sono <em>No More Heroes<\/em>, <em>Someting Better Change<\/em>, <em>Straighten Out<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giugno del 1978 esce <em>Black and White<\/em>, terzo album e radicale svolta nell\u2019approccio alla scrittura delle canzoni: la band infatti decide di esplorare e affinare nuove sonorit\u00e0, in un mix di aggressivit\u00e0 dark trainata dal basso e batteria, melodia e sperimentazione della tastiera. I singoli pi\u00f9 di successo sono&nbsp; <em>Walk on By<\/em>, <em>Nice \u2018N\u2019 Sleazy, Toiler on the Sea.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>The Raven <\/em>\u00e8 un quarto insolito album che esce nell\u2019ottobre del 1979, e segna la fine della loro era punk. Dopo vari viaggi ed esperienze fatte in Australia e in Giappone, gli Stranglers rilasciano un disco dalle sonorit\u00e0 pi\u00f9 glaciali, cupe e inquietanti, cui simbolo \u00e8 lo stesso corvo in copertina ispirato dalla mitologia norrena. Le tracce pi\u00f9 di successo sono <em>Duchess,<\/em> <em>The Raven, Nuclear Device (The Wizard of Aus).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A febbraio del 1981 esce <em>The Gospel According To the MenInBlack<\/em>, un concept-album (ovvero un album in cui le tracce girano attorno a un tema centrale) sperimentale elettronico, robotico, esoterico e fantascientifico, molto fuori dagli schemi. Si esplorano cospirazioni di possibili visite UFO sulla terra e soprattutto la teorizzazione dell\u2019esistenza dei cosiddetti \u201cmen in black\u201d, ovvero \u201cuomini in nero\u201d (soprannome attribuito alla band, probabilmente anche in riferimento al loro look), presunte figure governative che influenzerebbero gli eventi umani. Alcune delle tracce pi\u00f9 ascoltate sono <em>Walzinblack, Thrown Away e Just Like Nothing on Earth. <\/em>Con l\u2019arrivo degli anni \u201880 anche la scena punk rock viene colpita da suoni pi\u00f9 radiofonici, la \u201cnew wave\u201d: nel novembre 1981 esce il sesto album, <em>La Folie<\/em>, un tentativo di avvicinarsi a delle produzioni pi\u00f9 pop e commerciali, creando singoli di successo dopo gli scarsi risultati economici di alcuni album precedenti, alla ricerca di un nuovo suono. Tra i singoli pi\u00f9 di successo c\u2019\u00e8&nbsp; <em>Golden Brown<\/em>, canzone pi\u00f9 iconica del gruppo in assoluto, dallo stile valzer barocco del clavicembalo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il settimo album \u00e8 <em>Feline<\/em>, esce nel gennaio del 1983 dall\u2019etichetta \u201cEpic Records\u201d ed&nbsp; \u00e8 dettato da sonorit\u00e0 pi\u00f9 notturne, misteriose e raffinate dell\u2019ambiente europeo; protagonisti sono tastiera, chitarra acustica ed elementi elettronici. Ricordiamo il singolo <em>All Road Lead to Rome<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ottavo album \u00e8 <em>Aural Sculpture, <\/em>che esce nel novembre del 1984, dalle sonorit\u00e0 pi\u00f9 grige, malinconiche, riflessive e ambientazioni soul, con l\u2019introduzione di elementi orchestrali e temi pi\u00f9 spirituali e geopolitici. I singoli pi\u00f9 di successo sono <em>Skin Deep, Let Me Down Easy, No Mercy.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il nono album \u00e8 <em>Dreamtime, <\/em>del novembre 1986: \u00e8 ispirato ai miti degli aborigeni australiani, con un suono pop-rock, ma con tematica ambientale e trascendentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i&nbsp; singoli ricordiamo <em>Always the Sun, Dreamtime, Nice in Nice<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1990 esce <em>10, <\/em>per l\u2019appunto il decimo album della band, nonch\u00e9 ultimo di Hugh, che dopo l\u2019ultimo tour lascer\u00e0 gli Stranglers, concentrandosi sulla sua carriera solistica da cantautore. I singoli pi\u00f9 di successo sono <em>All Day and All of the Night,&nbsp; 96 Tears,<\/em> <em>Sweet Smell of Success. <\/em>Nel frattempo, entrano nel gruppo&nbsp; Paul Roberts (cantante) e John Ellis (chitarra), che collaborano agli album successivi: <em>Stranglers In The Night, About Time,<\/em> <em>Written in Red<\/em> , <em>Coup the Grace<\/em> e <em>Norkfolk Coast<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel gruppo entra anche Baz Warne come seconda chitarra che, in seguito all\u2019uscita di Ellis e Paul, prender\u00e0 il posto come frontman attuale del gruppo per gli album <em>Suite XVI&nbsp; <\/em>e <em>Giants. <\/em>Tristemente, il 3 maggio 2020 Dave Greenfield muore a 71 anni per complicanze da COVID-19 e successivamente il 6 dicembre 2022 anche Brian Duffy muore ad 84 anni per problemi respiratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Con grande sorpresa, dopo 9 anni di silenzio, nel settembre 2021 esce <em>Dark Matters<\/em>, un disco pi\u00f9 adulto e maturo che, profondamente segnato dalla scomparsa improvvisa del compagno di lunga data Dave, tratta dello scorrimento del tempo, della vecchiaia e dell\u2019ignoto. I singoli pi\u00f9 di successo sono <em>This Song<\/em>, <em>If Something\u2019s Gonna Kill Me<\/em>, <em>And If You Should See Dave\u2026\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi Burnel, oramai settantenne, \u00e8 l\u2019unico membro originario degli Stranglers, insieme ai pi\u00f9 giovani Jim Macaulay (batterista) e Toby Hounsham (tastierista); insieme mantengono viva una band composta da abili musicisti, creativi, controversi e innovatori, che ci hanno regalato 50 anni di musica cara a molti appassionati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Stranglers sono una band punk rock\/new wave nata nel 1974 a Guildford, in&nbsp; Inghilterra. 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