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L’arte del ricamo, della ceramica e del ferro battuto: un patrimonio da proteggere

Oggi viviamo in una società dominata da una velocità spesso eccessiva, in cui tutto l’abitudine ad avere tutto subito, senza aspettare, ci spinge a ignorare il valore e la genesi degli oggetti che utilizziamo ogni giorno. E’ proprio per questo che molte arti tradizionali come il ricamo, la ceramica e la lavorazione del ferro battuto, rischiano di essere dimenticate, venendo percepite come inutili o addirittura superate, pur rappresentando in realtà una parte fondamentale della nostra storia e della nostra cultura.

Il ricamo, ad esempio, è una delle arti più antiche e riflessive, esigendo un tempo, un’attenzione, una precisione e anche una certa passione che mal si conciliano con i ritmi moderni; in passato era molto diffuso soprattutto tra le donne, che lo imparavano in famiglia, dalle madri o dalle nonne, e lo utilizzavano per decorare lenzuola, tovaglie, abiti e corredi. Ogni ricamo aveva un significato, raccontava una storia, oggi invece la sua pratica declina poiché la pazienza necessaria viene spesso scambiata per un limite anziché essere considerata un pregio. 

Anche la ceramica è un’arte molto importante, profondamente legata alla tradizione italiana, che vanta eccellenze mondiali in centri come  Vietri sul Mare, Caltagirone o Deruta.Realizzare un oggetto in ceramica non è semplice: ci sono tante fasi, dalla lavorazione dell’argilla alla cottura, fino alla decorazione finale, e basta un piccolo errore per rovinare tutto. Proprio per questo ogni pezzo è unico, diverso da tutti gli altri, e porta con sé il lavoro e l’impegno dell’artigiano, a differenza dei prodotti industriali che sono tutti uguali e senza personalità.

Il ferro battuto, invece, rappresenta un’arte che unisce forza e creatività; passeggiando nei centri storici delle città italiane possiamo vedere cancelli, ringhiere, balconi e lampioni realizzati a mano, spesso molto decorati, che rendono gli edifici più belli e caratteristici.

 Dietro a questi lavori c’è il mestiere del fabbro, che richiede esperienza, abilità manuale e conoscenza dei materiali, ma purtroppo oggi sono sempre meno i giovani che scelgono questa strada, preferendo lavori più moderni e meno faticosi.  Proteggere queste arti non significa solo conservarle nei musei o nei libri di storia, ma anche dare valore agli artigiani che ancora oggi portano avanti questi mestieri. Anche la scuola potrebbe fare di più, magari organizzando visite o laboratori, per far capire che non tutto ciò che è antico è inutile.

Il ricamo, la ceramica e il ferro battuto non sono solo arti del passato, ma rappresentano un modo diverso di lavorare e di vedere il mondo, più lento, più attento e forse anche più umano; e anche se viviamo in un’epoca moderna, non dovremmo dimenticare da dove veniamo, perché senza le nostre tradizioni rischiamo di perdere una parte importante di noi stessi.

  1. Paola Ferotti

    Molto interessante! I giovani dovrebbero riscoprire queste attività.

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