Gli Stranglers sono una band punk rock/new wave nata nel 1974 a Guildford, in Inghilterra. Nella formazione originale alla voce e chitarra c’è il frontman Hugh Cornwell, al basso e seconda voce c’è Jean-Jaques Burnel, di origine francese, alla batteria c’è il fondatore degli Stranglers, Jet Black, il cui vero nome è Brian Duffy, mentre alla tastiera e synth c’è Dave Greenfield.
Gli Stranglers vengono spesso associati alle correnti del punk inglese degli anni ‘70 e della new wave britannica, nonostante durante il corso della loro discografia non abbiano seguito una linea precisa. Inizialmente il quartetto si esibisce nei pub, successivamente fa da apertura dei concerti, ad esempio ai Ramones e Patti Smith, riscontrando una certa attenzione e interesse da parte del pubblico. Già dal primo disco è possibile sentire il lato melodico e allo stesso tempo aggressivo e grezzo delle tracce, decisamente più ricco e articolato del punk di stampo classico.
L’album di debutto in studio esce il 15 aprile del 1977 con l’etichetta “United Artist” ed è intitolato Rattus Norvegicus, nome scientifico del ratto di fogna (probabilmente per dare la sensazione di “crudo e sporco”), da cui deriva anche la mascotte della band da qui in poi, ovvero un ratto. I singoli più di successo all’interno sono Peaches, Hanging Around, (Get A) Grip (On Yourself).Qui i due principali pilastri che caratterizzano il suono degli Stranglers sono sicuramente le linee di basso molto originali e distorte di JJ, e soprattutto la tastiera psichedelica e barocca di Dave, dalle scale molto ispirate ai Doors, parte integrante di ogni canzone, nonché elemento chiave che contraddistingue il gruppo da molti altri punk contemporanei.
Nell’ottobre dello stesso anno esce anche anche il secondo album, No More Heroes, che presenta un’altra caratteristica degli Stranglers, cioè lo spirito provocatore e beffardo, intento ad aizzare e scioccare le folle tramite testi aggressivi, con allusioni provocatorie evidenziate dalle voci gutturali di Burnel e Cornwell. I singoli più di successo sono No More Heroes, Someting Better Change, Straighten Out.
Nel giugno del 1978 esce Black and White, terzo album e radicale svolta nell’approccio alla scrittura delle canzoni: la band infatti decide di esplorare e affinare nuove sonorità, in un mix di aggressività dark trainata dal basso e batteria, melodia e sperimentazione della tastiera. I singoli più di successo sono Walk on By, Nice ‘N’ Sleazy, Toiler on the Sea.
The Raven è un quarto insolito album che esce nell’ottobre del 1979, e segna la fine della loro era punk. Dopo vari viaggi ed esperienze fatte in Australia e in Giappone, gli Stranglers rilasciano un disco dalle sonorità più glaciali, cupe e inquietanti, cui simbolo è lo stesso corvo in copertina ispirato dalla mitologia norrena. Le tracce più di successo sono Duchess, The Raven, Nuclear Device (The Wizard of Aus).
A febbraio del 1981 esce The Gospel According To the MenInBlack, un concept-album (ovvero un album in cui le tracce girano attorno a un tema centrale) sperimentale elettronico, robotico, esoterico e fantascientifico, molto fuori dagli schemi. Si esplorano cospirazioni di possibili visite UFO sulla terra e soprattutto la teorizzazione dell’esistenza dei cosiddetti “men in black”, ovvero “uomini in nero” (soprannome attribuito alla band, probabilmente anche in riferimento al loro look), presunte figure governative che influenzerebbero gli eventi umani. Alcune delle tracce più ascoltate sono Walzinblack, Thrown Away e Just Like Nothing on Earth. Con l’arrivo degli anni ‘80 anche la scena punk rock viene colpita da suoni più radiofonici, la “new wave”: nel novembre 1981 esce il sesto album, La Folie, un tentativo di avvicinarsi a delle produzioni più pop e commerciali, creando singoli di successo dopo gli scarsi risultati economici di alcuni album precedenti, alla ricerca di un nuovo suono. Tra i singoli più di successo c’è Golden Brown, canzone più iconica del gruppo in assoluto, dallo stile valzer barocco del clavicembalo.
Il settimo album è Feline, esce nel gennaio del 1983 dall’etichetta “Epic Records” ed è dettato da sonorità più notturne, misteriose e raffinate dell’ambiente europeo; protagonisti sono tastiera, chitarra acustica ed elementi elettronici. Ricordiamo il singolo All Road Lead to Rome.
L’ottavo album è Aural Sculpture, che esce nel novembre del 1984, dalle sonorità più grige, malinconiche, riflessive e ambientazioni soul, con l’introduzione di elementi orchestrali e temi più spirituali e geopolitici. I singoli più di successo sono Skin Deep, Let Me Down Easy, No Mercy.
Il nono album è Dreamtime, del novembre 1986: è ispirato ai miti degli aborigeni australiani, con un suono pop-rock, ma con tematica ambientale e trascendentale.
Tra i singoli ricordiamo Always the Sun, Dreamtime, Nice in Nice.
Nel 1990 esce 10, per l’appunto il decimo album della band, nonché ultimo di Hugh, che dopo l’ultimo tour lascerà gli Stranglers, concentrandosi sulla sua carriera solistica da cantautore. I singoli più di successo sono All Day and All of the Night, 96 Tears, Sweet Smell of Success. Nel frattempo, entrano nel gruppo Paul Roberts (cantante) e John Ellis (chitarra), che collaborano agli album successivi: Stranglers In The Night, About Time, Written in Red , Coup the Grace e Norkfolk Coast.
Nel gruppo entra anche Baz Warne come seconda chitarra che, in seguito all’uscita di Ellis e Paul, prenderà il posto come frontman attuale del gruppo per gli album Suite XVI e Giants. Tristemente, il 3 maggio 2020 Dave Greenfield muore a 71 anni per complicanze da COVID-19 e successivamente il 6 dicembre 2022 anche Brian Duffy muore ad 84 anni per problemi respiratori.
Con grande sorpresa, dopo 9 anni di silenzio, nel settembre 2021 esce Dark Matters, un disco più adulto e maturo che, profondamente segnato dalla scomparsa improvvisa del compagno di lunga data Dave, tratta dello scorrimento del tempo, della vecchiaia e dell’ignoto. I singoli più di successo sono This Song, If Something’s Gonna Kill Me, And If You Should See Dave…”.
Oggi Burnel, oramai settantenne, è l’unico membro originario degli Stranglers, insieme ai più giovani Jim Macaulay (batterista) e Toby Hounsham (tastierista); insieme mantengono viva una band composta da abili musicisti, creativi, controversi e innovatori, che ci hanno regalato 50 anni di musica cara a molti appassionati.
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