Vi siete mai chiesti perché ogni anno aumentano sempre di più le intolleranze e i disturbi alimentari?
Gli scienziati e i medici studiano per trovare la risposta. Un dato di fatto è che alla base della buona salute c’è un’alimentazione sana.
Al giorno d’oggi è quasi impossibile nutrirsi di cibi sani, perché tutto è trattato, l’agricoltura moderna fa largo uso di sostanze chimiche e sono diffusi gli O.G.M..
Per esempio per produrre l’olio, le olive hanno il loro tempo di crescita e di raccolta, che va da Ottobre a Novembre. L’estrazione dell’olio d’oliva dalle drupe dell’olivo è un processo di trasformazione agroalimentare che viene effettuato in una struttura denominata Oleificio, le fasi del processo sono tre: Molitura, Gramolatura ed Estrazione.
Possiamo essere certi che l’olio che si acquista nei supermercati segue questo processo di lavorazione? La risposta è no, spesso l’olio d’oliva che si acquista nei supermercati è frodato, contraffatto e miscelato con altri oli e noi italiani dobbiamo proteggere il nostro olio d’oliva! Perché siamo i secondi produttori mondiali ed è un prodotto base di qualità della nostra produzione alimentare.
Ancora meglio se l’olio è stato prodotto dalla Nocellara del Belice, unico prodotto europeo ad avere due denominazioni di origine protetta (D.O.P) perché risulta corposo, intenso, con un profumo interessante.
Tornando al tema dell’alimentazione, che non è più quella di una volta, non ci sbalordisce la sovrabbondanza di cibi nei supermercati e anche nei mercati: frutta e ortaggi, in apparenza belli da vedere, ma che sollevano molti dubbi su come sono stati coltivati e con quali sostanze.
Non lo potremo mai sapere, ma è ovvio che gli ortaggi e la frutta, che presentano imperfezioni, sono state trattate meno rispetto a quelli lucidi, evidentemente trattati.
Quindi meglio non scartare, per esempio, una mela macchiata, ma preferirla! Sicuramente essa non produrrà danno alla salute nel lungo andare del tempo, ma fornirà un apporto di vitamine e sali minerali. Meglio acquistare ortaggi e frutta negli orti dove la coltivazione è biologica.
Il problema non si pone solo per gli ortaggi e la frutta, purtroppo investe anche tutti gli altri alimenti.
Risulta sempre più difficile fare una scelta corretta nell’acquisto della pasta, poiché è l’alimento base della cucina italiana.
Molti marchi di pasta, quelli più conosciuti, sono stati oggetto di indagine in merito all’utilizzo del grano non locale. Alcuni marchi risultano qualitativamente superiori, ma è più sicuro acquistare la pasta fresca direttamente dal produttore.
Un altro alimento, ovvero il latte e tutti i suoi derivati, è ricco di colesterolo e sostanze che potrebbero rivelarsi dannose, sempre più gli italiani, per fare un regalo alla propria salute e rinunciano ai piaceri di yogurt, burro, formaggi e latte, pensando, erroneamente, che acquistare tali prodotti senza lattosio sia un bene perché contengono lo stesso nemici per la salute, eccetto per i casi in cui c’è di mezzo un’allergia o un’intolleranza.
Cosa dire della carne e del pesce?
Come possiamo conoscerli e acquistarli senza incertezze?
Il pesce deve avere l’occhio brillante, sporgente e blu scuro, le branche non devono essere grigiastre o tendenti al giallo, si deve sentire l’odore del mare.
Evitare di comprare pesci di allevamento perché sono trattati con medicinali che inevitabilmente arriveranno nei nostri piatti.
Per quanto riguarda la carne, invece, è importante preferire quella del nostro territorio, controllandone sull’etichetta la provenienza.
Le carni di qualità devono essere rosse dal colore intenso, con presenza di grasso . Per quanto riguarda le carni bianche è consigliato acquistare quelle di colore giallo e non tendente al pallido.
Concludendo, oggi c’è molta più varietà nell’alimentazione e ognuno può scegliere il proprio stile di vita. Se è vero che “SIAMO CIÒ CHE MANGIAMO”, per vivere in buona salute bisogna prevenire il rischio di malattie cominciando dalle scelte che si fanno a tavola.
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