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Taormina, perla della Sicilia: un viaggio tra tradizione e innovazione

Taormina è la meta turistica più nota della Sicilia, perché è un concentrato di arte, cultura e bellezze naturali. Passeggiando per la via principale, Corso Umberto, si trovano ristoranti, pub, negozi dei marchi più famosi e botteghe storiche e si incrociano tante piccole vie che conducono negli angoli nascosti più belli di Taormina. Sul corso inoltre si aprono due piazze: piazza IX Aprile, un salotto panoramico affacciato sulla baia sottostante, da cui è possibile scorgere l’Etna, e piazza Duomo, delimitata da un lato dalla basilica cattedrale di San Nicolò di Bari, di origine medievale, e dall’altro da una fontana in stile barocco. La cittadina è ricca di monumenti: il più famoso è il Teatro Greco. Costruito nel III-II sec.a.C., ristrutturato in età romana, sotto Traiano o Adriano, è, dopo quello di Siracusa, il teatro più grande della Sicilia, della penisola italiana e dell’Africa e ancora oggi, in estate, è sede di importanti manifestazioni culturali e teatrali.

Chi si trova a Taormina, poi, non può non visitare la villa comunale che in origine era il parco dell’abitazione di Lady Florence Trevelyan, nobildonna inglese imparentata con la regina Vittoria, che visse a Taormina dal 1884 e sposò il sindaco di quel tempo. All’interno del parco, realizzato come un tipico giardino all’inglese, si possono ammirare molte specie di piante rare, una grande varietà di fiori e delle costruzioni particolari, costruite a scopo ornamentale, chiamate victorian follies. Nel 1922 la villa divenne proprietà del Comune, permettendo a tutti i cittadini di godere di un magnifico giardino e di un fantastico panorama sul mare con l’Etna sullo sfondo.

Anche i dintorni della cittadina offrono luoghi di spettacolare bellezza. Sul punto più alto di Taormina, da cui si gode di una vista mozzafiato, in cima ad una scalinata di 300 gradini sorge una chiesetta secentesca, la Chiesa della Madonna della Rocca, costruita all’interno della roccia. Secondo la leggenda, in questo luogo la Madonna sarebbe apparsa a un pastorello in cerca di riparo in una notte tempestosa.

Nella baia delimitata a Nord dal capo di Sant’Andrea e a Sud da capo Taormina si trova un isolotto in cui le bellezze naturali si uniscono alle ricchezze archeologiche: si tratta dell’Isola Bella, riserva naturale e area protetta, unita alla terraferma da un istmo sommerso o emerso a seconda della marea. Le ricerche archeologiche sottomarine condotte nel mare intorno all’isola hanno permesso il rinvenimento di vari reperti archeologici che attestano un’antica frequentazione della baia. L’aspetto attuale dell’Isola Bella è dovuto ai lavori effettuati dagli ultimi proprietari nel secondo dopoguerra. Gli industriali messinesi Bosurgi, infatti, mostrando un’attenzione al paesaggio anticipatrice di un modo di sentire moderno, accanto all’edificio già esistente sulla parte più alta dell’isola, costruirono una villa articolata in padiglioni perfettamente mimetizzati tra le rocce e la vegetazione e quindi invisibili all’esterno, così come la piscina ben nascosta tra gli alberi.

Infine, ai piedi del rilievo su cui sorge Taormina, si trova Giardini Naxos, importante zona turistica famosa per i resti dell’antica città greca di Naxos e per una splendida spiaggia che, purtroppo, è stata danneggiata dall’uragano Harry che nel mese di gennaio si è abbattuto sulla Sicilia, distruggendo vari territori costieri.

Taormina, però, non è soltanto arte e paesaggio.

Lo scorso settembre si è tenuta la prima edizione del Taormina Sport Festival a cui hanno partecipato importanti atleti italiani per celebrare lo sport come forza viva del territorio.

Inoltre l’amministrazione comunale ha avviato nel 2021 un progetto innovativo in ambito smart city, il “Taormina City Tech”: in un’area cittadina è stata creata un’isola tecnologica chiamata “smart city block” in cui le tecnologie più avanzate si integrano per offrire nuovi servizi che migliorino la comunicazione e la viabilità. «Attraverso delle app dedicate» scrive Laura Baronchelli nell’articolo “Sicilia, culla di nuovi progetti smart city” in www.lumi4innovation.it «è infatti possibile accedere a un sistema di infomobilità che permette la visualizzazione su un’apposita mappa dei flussi di mobilità (layer di traffico) e dei parcheggi disponibili in tempo reale, la geolocalizzazione dei veicoli per il trasporto pubblico e i relativi tempi di attesa. Il tutto per migliorare la gestione dei servizi pubblici ed evitare situazioni di congestionamento o pericolo e per consegnare ai cittadini e all’amministrazione, una mobilità intelligente, efficiente e più sostenibile».

Taormina dunque è ormai una realtà poliedrica, capace di custodire con cura il proprio patrimonio storico e naturalistico senza restare ancorata al passato. Grazie alla coesistenza tra le testimonianze archeologiche del Teatro Greco, la riserva naturale di Isola Bella, il rispetto per i monumenti e per il paesaggio e le infrastrutture intelligenti del progetto “Taormina City Tech”, la cittadina incarna un modello in cui tradizione e futuro convivono armoniosamente.

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