La primavera siciliana, fra devozione e sagre
Con l’arrivo di maggio, la nostra isola non si limita a sbocciare: esplode in un caleidoscopio di suoni, profumi e colori. Tra le ultime fatiche scolastiche e la voglia d’estate che si fa sentire, questo è forse il mese migliore per allontanarsi dagli schermi dei telefoni e andare alla scoperta delle nostre radici. In ogni provincia, dalle grandi città ai borghi più nascosti, la Sicilia mette in scena il suo patrimonio fatto di antiche devozioni e gastronomia d’eccellenza; ci limitiamo a citare alcuni dei numerosi eventi.
I primi giorni di maggio siamo tutti invitati a Monreale, per la festa del SS. Crocifisso: l’1 e il 2 la festa è caratterizzata da manifestazioni folkloristiche promosse per intrattenere e dilettare abitanti e turisti, come le bande musicali che suonano passando per le vie del paese e le corse dei cavalli. Le strade sono piene di colori e di luci, sia per le luminarie che per le bancarelle, piene di attrattive per i bambini, ma anche per gli adulti. Le celebrazioni in onore del SS. Crocifisso toccano il loro culmine il giorno 3 maggio, quando avviene la tradizionale discesa dall’altare della venerata immagine: quando il Crocifisso è fatto scendere dall’altare ed è adagiato sulla “Vara”, le ferite del costato sacro sono palpeggiate di continuo dai fazzoletti dei fedeli; è un momento di forte richiamo e di grande commozione.
Il terzo sabato di maggio, l’appuntamento è a Calatabiano, dove ha luogo la tradizionale e suggestiva “Calata di San Filippo”: al mattino, nella chiesa del Santissimo Crocifisso, le donne si occupano della “vestizione”, addobbando il fercolo con fiori che rimarranno fino alla conclusione della festa, quando i devoti li porteranno con loro perché benedetti. Nel pomeriggio avviene il momento più atteso dell’intera manifestazione: ” ‘a calata di San Filippo” dal castello fino alla Chiesa Madre, che viene annunciata da tre colpi di cannone: si tratta di una vertiginosa e spettacolare corsa dei devoti che sorreggono il pesante fercolo.
A Noto, la terza domenica del mese, la celebre Via Nicolaci si trasforma in un tappeto di petali variopinti per la tradizionale “infiorata”. I maestri infioratori lavorano senza sosta per creare veri e propri mosaici vegetali, che dialogano con gli splendidi balconi barocchi. È un evento di fama internazionale, cui ogni siciliano dovrebbe assistere almeno una volta nella vita.
Maggio è anche il mese in cui la campagna siciliana offre i suoi frutti più dolci e
saporiti, celebrati in decine di “sagre” paesane, perfette per una gita domenicale con la famiglia o con gli amici: a Trabia e a Calatabiano, durante la Sagra delle Nespole, si celebra questo frutto primaverile dolce e succoso, vero e proprio simbolo del mese di maggio, accompagnato da fiere dell’artigianato e musica etnica. E non dimentichiamo che borghi come Blufi organizzano la particolarissima Sagra del Finocchietto Selvatico, valorizzando un ingrediente povero, ma fondamentale per piatti tipici, come la pasta con le sarde.
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