Grazie alla fotocamera da 3200 megapixel e allo specchio da 8,4 metri, il Vera C. Rubin Observatory, ha confermato la sua straordinaria potenza. Situato nel Cerro Pachon, nelle Ande cilene, il telescopio ha individuato 11.097 nuovi asteroidi in soli 45 giorni di osservazioni preliminari. I dati, che comprendono circa un milione di rilevamenti, sono stati inviati all’organizzazione chiamata Minor Planet Center (MPC), che ha verificato le scoperte, definite dagli astronomi come “solo la punta dell’iceberg” rispetto a ciò che il telescopio farà a pieno regime: si tratta del più grande lotto di scoperte di asteroidi presentato nell’ultimo anno.
Rubin vanta una sensibilità circa sei volte superiore rispetto alle attuali tecnologie di ricerca. Ciò gli permette di rilevare oggetti più piccoli e distanti , costruendo il censimento più dettagliato mai realizzato del nostro Sistema Solare. Ecco i dettagli principali della scoperta:
- Sono stati tracciati oltre 11.000 nuovi asteroidi e aggiornate le orbite di più di 80.000 oggetti già noti.
- Tra le scoperte, circa 380 sono oggetti ghiacciati oltre l’orbita di Nettuno chiamati appunto oggetti trans-nettuniani (TNO), una popolazione notevolmente aumentata grazie a questa campagna che si aggiungono ai 5000 scoperti negli ultimi trent’anni. Due dei TNO appena scoperti sono stati trovati su orbite estremamente grandi ed allungate. Nei loro punti più lontani, questi due oggetti raggiungono circa 1000 volte la distanza dal Sole rispetto alla Terra, collocandoli tra i 30 pianeti minori più distanti finora conosciuti.
- Sono stati identificati anche 33 nuovi asteroidi vicini alla Terra chiamati Near-Earth Objects (NEO) il cui avvicinamento più vicino al Sole è inferiore a 1,3 volte la distanza tra la Terra e il Sole. Sebbene nessuno di questi rappresenti una minaccia immediata — il più grande misura circa 500 metri — il loro monitoraggio è fondamentale.
Quando il programma decennale Legacy Survey of Space and Time (LSST) entrerà nel vivo entro la fine dell’anno, gli scienziati prevedono che il telescopio Vera Rubin scoprirà migliaia di asteroidi ogni due o tre notti. L’obiettivo è individuare circa 90.000 nuovi NEO, raddoppiando il numero di quelli superiori a 140 metri.
Questi ultimi sono sorvegliati con estrema attenzione poiché potrebbero causare danni significativi in caso di impatto. Grazie alla rilevazione precoce e al monitoraggio continuo garantiti dal Vera Rubin, l’umanità disporrà di uno strumento senza precedenti per la difesa planetaria, permettendoci di agire d’anticipo contro eventuali pericoli provenienti dallo spazio profondo.
Questi ultimi sono monitorati con estrema attenzione poiché potrebbero causare danni significativi in caso di impatto con il nostro pianeta. Grazie alla rilevazione precoce e al monitoraggio continuo garantiti dal Vera Rubin, l’umanità disporrà di uno strumento senza precedenti per la difesa planetaria, permettendoci di agire d’anticipo contro eventuali pericoli provenienti dallo spazio profondo.
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