MAGAZINE DIGITALE - La Voce del Cambiamento

INIZIATIVE

Giovani scienziati crescono: il corso di Informatica molecolare

Quest’anno la nostra Scuola ci ha dato la possibilità di partecipare ad un corso di Informatica molecolare con la fondazione Ri.MED, un’esperienza davvero interessante, che ci ha fornito un’incredibile opportunità di crescita sia a livello personale che di conoscenze scientifiche.

Cos’è Ri.MED? È un ente nato nel 2005, da un protocollo d’intesa internazionale tra il Governo italiano, la UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), il CNR (Centro Nazionale di Ricerca) e la Regione Sicilia. La missione è quella di tradurre i risultati della ricerca in ambito biomedico e biotecnologico nella pratica clinica. I campi di studio sono diversi, dalle malattie infettive e neurodegenerative  all’oncologia e al trapianto di organi. Inoltre, è in costruzione a Carini il Ri.MED Research Center, un grandioso centro di ricerca che porterà la Sicilia ad affermarsi a livello internazionale quale polo di eccellenza nel settore delle Life Sciences, attraendo a Palermo i migliori ricercatori del mondo, realizzando una politica di sviluppo economico fondata sulle scienze biomediche e offrendo circa 600 posti di lavoro.

Il progetto a cui abbiamo partecipato è basato sul drug Discovery, ovvero sullo sviluppo di nuovi farmaci.

La ricerca in questo settore può essere divisa in sei fasi principali: la selezione del target biologico, che focalizza gli studi su un agente con una particolare azione biologica che sia coinvolto nella progressione della malattia, e cerca di dimostrare che modificandolo si possono avere effetti benefici sul paziente; la lead discovery, in cui si identifica una piccola molecola che modifica la funzione del target e si verificano le tante variabili di quest’ultima; la chimica medicinale, disciplina nata dall’incrocio di chimica organica sintetica e farmacologia, che si concentra sulle piccole molecole organiche; gli studi in vitro, che utilizzano componenti di organismi, come gli organuli cellulari (mitocondri e ribosomi); gli studi in vivo, fase in cui si studia non solo l’effetto del farmaco, ma anche tutto il percorso che deve compiere per entrare nell’organismo, agire, ed essere poi smaltito; in questa fase si ricavano le informazioni anche sull’eventuale tossicità del farmaco; infine, gli studi clinici, quando il farmaco viene testato su soggetti sani e soggetti malati per studiarne la sicurezza e l’efficacia; questa fase può richiedere fino a sette anni.

Insieme al dottore Ugo Perricone, group leader in informatica molecolare, noi abbiamo approfondito la seconda fase, studiando attraverso un programma di altissimo livello strutture molecolari in 3d, sia di proteine target che di ligandi, e le loro interazioni. Questa preziosissima esperienza ci ha permesso di cominciare a comprendere l’enorme complessità dello sviluppo farmaceutico e l’importanza che questi studi hanno nella medicina moderna, perché è proprio agendo a questi livelli di precisione che ci avviciniamo sempre di più a trovare cure per malattie che ancora oggi causano moltissime vittime, come i tumori.

Lascia una risposta